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Sabato, 4 Febbraio 2023
Politica Italia

Aveva detto addio alla politica, ora Maria Elena Boschi è "super ministro"

Una circolare chiede a tutti i dipartimenti del governo che ogni provvedimento sia supervisionato dalla Boschi. Lei: "Nessun commissariamento". Ma tra i ministri serpeggia il malumore

Ministri "commissariati" da Maria Elena Boschi: bufera sulla circolare di Palazzo Chigi che impone a dipartimenti e uffici di far supervisionare al sottosegretario ogni provvedimento destinato al Consiglio dei ministri. Benché "Meb" avesse annunciato più volte che il suo destino politico sarebbe stato legato a doppio filo all'esito del referendum del 4 dicembre scorso, l'ex ministro alle riforme costituzionali, madrina della riforma bocciata dagli italiani, è sopravvissuta al ciclone della fine del Governo Renzi per poi ritrovarsi seduta sulla poltrona al sottosegretariato alla presidenza del consiglio dei ministri

E se prima i "malpancisti" guardavano non di certo di buon grado al rientro di Maria Elena Boschi nella squadra del Governo Gentiloni, ora dopo la circolare bomba tensioni e malumori rischiano davvero di esplodere. 

A svelare il contenuto delle 17 righe esplosive a firma del segretario generale di Palazzo Chigi, Paolo Aquilanti, è La Repubblica che riporta anche le tensioni che si avvertono nei corridoi dei ministeri. "Non esiste, nessuno può commissariarci", sibila qualcuno. "Non vi preoccupate, Continuate a lavorare come avete sempre fatto, come se non fosse successo niente", risponde invece Gentiloni a chi gli chiede lumi.

"Assolutamente nessun commissariamento, è il classico esempio di fake news", replica lei dall'assemblea Pd, "Si tratta di rispettare regole che ci sono già. Se poi si vogliono cambiare le regole sono la prima a dare una mano. Ma finché ci sono queste regole, vanno rispettate".

A difenderla scende in campo pure qualche ministro, come Andrea Orlando ("Governo commissariato? Non me ne sono accorto"), Claudio De Vincenti ("Circolare ineccepibile") e - manco a dirlo - il renziano Luca Lotti ("Siamo di fronte all'ennesima strumentalizzazione basata sul nulla").

Ma il caso è scoppiato. E Gianni Cuperlo non si lascia sfuggire l'occasione per chiudere con una battuta: "Vorrà dire che il governo starà più sereno".

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