Mercoledì, 14 Aprile 2021
Italia

La Cassazione assolve l'ex sindaco di Roma Ignazio Marino

Marino era stato condannato a due anni dai giudici per peculato e falso in merito ad cinquantina di cene pagate attraverso l'utilizzo della carta di credito che gli fu rilasciata durante il suo mandato dall'amministrazione capitolina

Ignazio Marino è stato assolto dalla corte di Cassazione per il 'caso scontrini'. Finisce così davanti ai giudici della VI sezione penale la vicenda processuale che ha portato alla caduta dell'ex sindaco di Roma nell'ottobre 2015. 

Gli ermellini hanno annullato senza rinvio la sentenza di condanna di secondo grado "perché il fatto non sussiste". Il ricorso in Cassazione era stato presentato da Marino dopo la condanna avvenuta solo nel secondo grado di giudizio

In primo grando infatti l'ex sindaco di Roma era stato assolto da tutte le accuse. Marino era stato condannato a due anni dai giudici della terza sezione della Corte d'Appello di Roma solo l'11 gennaio dello scorso anno.

Oggetto del procedimento per peculato e falso erano una cinquantina di cene pagate attraverso l'utilizzo della carta di credito che gli fu rilasciata durante il suo mandato dall'amministrazione capitolina. Anche nel secondo grado di giudizio era stata confermata, invece, l'assoluzione per l'accusa di truffa per le consulenze della Onlus Imagine.

"Ribadiamo, come abbiamo già fatto quando sono uscite le sentenze di primo e secondo grado, che ovviamente siamo contenti per lui ma come spiegammo allora quella degli scontrini è stata una vicenda che nulla aveva a che fare con una scelta che facemmo per un giudizio politico" dice all'Adnkronos Matteo Orfini.

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