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Martedì, 24 Maggio 2022
Caso marò

Caso marò, anche Terzi disse sì al rientro in India

L'ex ministro degli Esteri continua a girare le tv nelle vesti di grande accusatore del governo Monti sulla gestione del caso. Ma fonti della Farnesina smentiscono la sua ricostruzione: "La decisione fu unanime"

Anche ieri sera, sabato 6 aprile, Giulio Terzi è andato in tv a portare la sua versione sul caso marò. Lo ha fatto in diretta dagli studi di La7 durante la trasimissione "In Onda". E proprio le sue parole, le ennesime, contro il governo Monti hanno fatto sobbalzare in piedi l'intera Farnesina. Il quartier generale degli Esteri italiano non ci sta e così ha risposto per le rime al suo ex vertice. Ma ricostruiamo i fatti.

TERZI. Per l'ennesima volta, negli studi di "In Onda", Terzi ha sostenuto che, "l'errore grave del governo è stato il cambiare repentinamente rotta rispetto alla linea precedente e rimandarli in India". L'ormai ex capo della diplomazia italiana ha proseguito sostenendo che nel corso della riunione interministeriale (Cisr) che ha deciso il ritorno in India di Latorre e Girone, sono rimasto "una voce isolata"

I marò tornano in Italia per votare

L'inversione di rotta è avvenuta perchè "la pressione montata dall'India ha creato ripensamenti all'interno del governo". Ritornando quindi sulle sue dimissioni, Terzi ha spiegato di aver "preso atto che a Palazzo Chigi non si riconoscevano alcune cose per me fondamentali e che si continuava a cercare di addebitare alla Farnesina una responsabilità solitaria" quando si trattava di decisioni "collegiali".

LE TAPPE DEL CASO - I marò in Italia per votare | "Restano in Italia" | Tensione alle stelle | QUANTI AFFARI TRA ITALIA E INDIA | Ambasciatore 'sequestrato' | Tornano in India | Familiari sotto choc | "Nessuna garanzia sulla pena di morte" | "Marò vittime solo dei loro crimini"

LA RISPOSTA DELLA FARNESINA. "Come lo stesso Terzi ha affermato durante la sua audizione del 26 marzo alla Camera dei Deputati, sono state le aperture indiane circa le garanzie offerte sui diritti e sul trattamento dei due fucilieri di Marina ad orientare le scelte finali del Governo". E' quanto sottolineano fonti della Farnesina in relazione alle affermazioni rilasciate questa sera alla trasmissione "In Onda" dall'ex ministro degli Esteri, Giulio Terzi.

Le stesse fonti ricordano che l'ex titolare della Farnesina "ha partecipato all'unanime decisione presa dal (Cisr) Comitato Interministeriale per la Sicurezza della Repubblica - del quale il Ministro degli Esteri fa parte insieme con i ministri dell'Interno, della Giustizia, della Difesa, dello Sviluppo Economico e dell'Economia e Finanze - di far tornare in India Latorre e Girone a seguito delle sopravvenute garanzie indiane", in assenza delle quali l'11 marzo era stata assunta la "provvisoria" determinazione di trattenere in Italia i due marò. Peraltro, concludono le fonti, "Terzi ha affermato in un'intervista al quotidiano Repubblica di avere dato il suo assenso alla decisione del CISR". 

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