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Venerdì, 21 Gennaio 2022
POLITICA

"Berlusconi non sarà il candidato premier"

Maroni conferma l'intesa con il Popolo della Libertà ("Abbiamo i numeri per vincere"), poi propone: "A Palazzo Chigi né Berlusconi, né Alfano, meglio Tremonti"

MILANO - Silvio Berlusconi non sarà il candidato premier per il centrodestra. Lo aveva detto proprio il Cavaliere, annunciando l'accordo raggiunto con la Lega Nord in vista delle elezioni e auto-proponendosi come federatore dei moderati e ministro dell'Economia in caso di vittoria, e lo ha confermato il leader dei lumbard Roberto Maroni in una conferenza stampa dalla sede del partito in via Bellerio a Milano.

E mentre Berlusconi in mattinata aveva parlato di Angelino Alfano come probabile premier di coalizione (anche se nulla è ancora deciso), Maroni indica "la candidatura di Giulio Tremonti". Il segretario federale della Lega ha confermato che l'accordo con il Pdl non prevede tuttavia l'indicazione preventiva di un candidato unico a Palazzo Chigi e al Quirinale.

BERLUSCONI IN RADIO: "HABEMUS PAPAM"

ACCORDO SENZA PREMIER - Il ritiro della candidatura del Cavaliere è proprio una delle condizioni su cui si regge l'accordo Pdl-Lega raggiunto nella notte ad Arcore. "E' un fatto rilevante - dice Maroni - voglio esprimere la soddisfazione e la riconoscenza per questo gesto di Berlusconi. Non c'è il candidato premier, verrà indicato congiuntamente dalle due forze politiche se vinceremo le elezioni". A conti fatti, dunque, a un mese e mezzo dalle elezioni non esiste un candidato premier ufficiale del centrodestra.

IL CAVALIERE: "POTREI FARE IL MINISTRO DELL'ECONOMIA

REGIONE LOMBARDIA - Maroni sarà il candidato governatore in Lombardia. "Non temo nessuno", dice il segretario. "Albertini è destinato a un modesto piazzamento, ricordo che qualche settimana fa disse 'se Maroni vince gli regalerò una Ferrari', gli dico di prenotarla. Non temo né lui né Ambrosoli dei due perché sono sicuro di vincere". A sostegno della candidatura del leader leghista ci saranno "tre liste: Lega, Pdl e una lista civica 'Maroni presidente'" ed eventuali "altre liste concordate". "Per l'accettazione delle liste" per le regionali la decisione è "lasciata al candidato presidente, per le politiche ci deve essere accordo" tra Lega e Pdl.

IL VIDEO: LE PAROLE DI MARONI

L'EUROREGIONE DEL NORD - Il sogno del Carroccio è una sorta di macroregione del Nord, con Lombardia, Veneto e Piemonte tutte a guida leghista. "Creeremo una macroregione- spiega Maroni - dove il 75% delle tasse sarà trattenuto in modo che le amministrazioni regionali le possano restituire ai loro cittadini sotto forma di servizi". "La prima cosa che faremo - aggiunge - è abolire l'Irap". E poi c'è da intervenire "sull'Imu, abolire il bollo auto, completare il collegamento con Malpensa".

I FONDI AL SENATO - Maroni riserva, infine, una battuta sul nuovo filone d'inchiesta sui fondi pubblici al gruppo leghista al Senato. "E' una bufala. Questa inchiesta è nata su una denuncia del sottoscritto e c'è una sola persona indagata, che è la segretaria amministrativa, denunciata per appropriazione indebita".

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