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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Il Colle

Mattarella allontana il bis al Quirinale

Le parole del capo dello Stato durante un incontro per ricordare Giovanni Leone, a vent'anni dalla sua morte

Anche Giovanni Leone, come Antonio Segni, chiese "la non rieleggibilità del presidente della Repubblica con l'eliminazione del semestre bianco". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un incontro al Quirinale in occasione dei vent'anni dalla morte di Giovanni Leone (che fu capo dello Stato tra il 1971 e il 1978).

Un passaggio, quello del capo dello Stato, che sembra ribadire l'intenzione di non rimanere in carica per altri sette anni. Il suo mandato scade il prossimo 3 febbraio e il dibattito sul suo successore è già iniziato. Mattarella ha citato l'intervento che Giovanni Leone fece il 15 ottobre del 1975 in Parlamento, "ritenuto da giuristi autorevoli uno degli interventi sulle riforme istituzionali".

Tra i temi trattati, tra cui "bicameralismo, Cnel, Pubblica amministrazione, mezzogiorno, scioperi nei servizi pubblici", Leone "ripropose la sollecitazione, già sottolineata dal presidente Segni, di introdurre la non rieleggibilità del presidente della Repubblica con la conseguente eliminazione del semestre bianco", ha spiegato Mattarella.

"’Ho servito il Paese con correttezza istituzionale e dignità morale’. Così il presidente della Repubblica Giovanni Leone si congedava dagli italiani alla vigilia del semestre bianco. Ennesima testimonianza dell'altissima sensibilità istituzionale che per tutta la vita aveva ispirato le sue scelte", ha ricordato ancora Mattarella. Leone, ha aggiunto l'attuale capo dello Stato, "non ebbe remore ad abbandonare una responsabilità che gli era congeniale, quella di presidente della Camera. Ha mostrato coraggio e generosità a corrispondere all'interesse generale della vita della Repubblica".

E anche in un momento grave per il Paese (c'era appena stata Piazza della Loggia), Leone - ha continuato Mattarella - si adoperò per una "lenta ricucitura del tessuto sociale. E quello della ricucitura, del rammendo, è tema che tornerà frequentemente nella pedagogia dei presidenti che si sono succeduti al Quirinale". "L'esercizio delle funzioni alle quali venne chiamato portò anche alla definizione di Leone 'uomo solo'. Forse la solitudine è coessenziale alla funzione di presidente della Repubblica. Ma nessun uomo è solo se sceglie di mantenere la sua libertà, avendo come limite l'obbedienza alla propria coscienza", ha sottolineato Mattarella. 
 

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