Sabato, 27 Febbraio 2021
L'ultimatum

Renzi alza posta: "Per evitare la crisi Conte dica sì al Mes e no ai consulenti amici degli amici"

"Ecco le condizioni per evitare le dimissioni dei ministri di Iv". Il leader di Italia Viva dopo le frizioni sulla gestione del recovery fund tira in ballo i finanziamenti del Mes finanziario: "36 miliardi bloccati da un no ideologico dei 5 stelle e di Conte"

"Non ci penso  a far cadere il governo ma diamoci una mossa" Così Matteo Renzi in una intervista al Tg5 mentre è in corso la verifica di governo, sospesa in attesa del rientro del ministro Bellanova da Bruxelles. Il senatore che ha minacciato il ritiro dei ministri di Italia Viva dal governo lacnai una contro proposta al premier Conte dopo le polemiche per la cabina di regia che dovrà gestire i fondi del recovery fund.

"Ci sono 846 morti (il numero dei decessi registrato oggi dal bollettino del ministero della Salute, ndr) e davanti a questo non si può far finta di niente. Ecco perché diciamo al presidente del consiglio 'diamoci una smossa'. Mettiamo più soldi sulla sanità, mettiamo a frutto bene i soldi europei, smettiamola con le polemiche. Ma ora la palla tocca al presidente del consiglio. Noi quello che dovevamo dire, glielo abbiamo detto chiaro in Parlamento". 

Dal leader di Italia viva le condizioni per evitare le dimissioni dei ministri sono chiare. "La prima condizione è sulla sanità: ci sono 36 miliardi (i fondi del Mes sanitario, ndr) che potrebbero andare a irrobustire il servizio sanitario, inutile dire che i medici sono eroi e poi non dargli i soldi. Questi 36 miliardi sono bloccati con un no ideologico dei 5 stelle e di Conte: a me sembra una follia. Prendiamo i soldi, mettiamoli sulla sanità e smettiamola con le polemiche", aggiunge con riferimento al Mes.

Quanto alla gestione dei fondi del recovery fund Renzi è durissimo: "Bisogna spendere bene i soldi europei, non affidarli a 300 consulenti comparsi dal nulla, magari amici degli amici". 

E in caso di crisi la palla al parlamento: se infatti il Pd vede nelle elezioni anticipate la sola alternativa Renzi risponde: "Se ci fosse una crisi c'e' una cosa piu' importante del Pd: si chiama Costituzione e la Costituzione prevede che si vada a vedere in Parlamento se ci sono i numeri per un'altra maggioranza"

"Nel caso in cui non ci troviamo d'accordo" con il premier Giuseppe Conte sulle 'condizioni' poste da Italia viva "certo non ci facciamo comprare con un baratto per due poltrone, siamo pronti a lasciare le poltrone di due ministre che abbiamo: noi non siamo alla ricerca di uno sgabello". 

"E' un'assurdita' pensare di risolvere un problema politico con uno scambio di poltrone, qui bisogna mettere in moto le migliori energie del paese, mettiamoci a lavorare". 

Crisi di governo, il giorno X è giovedì

Si svolgerà giovedì mattina alle 9 l'incontro a Palazzo Chigi del premier Giuseppe Conte con Matteo Renzi e la delegazione di Italia viva. L'incontro si sarebbe dovuto tenere oggi ma è stato rinviato a dopo il ritorno della ministra Teresa Bellanova da Bruxelles.

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