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Martedì, 25 Gennaio 2022
Partito democratico

Tutti pazzi per Matteo: da Fornero ai sondaggisti è "Renzi-mania"

"Se avesse vinto Renzi...". E' questo il leit motiv che va accompagnando la salita a Palazzo Chigi - in una situazione di stallo politico - del segretario Bersani. Secondo l'ultimo sondaggi il 'rottamatore' oggi avrebbe il 49% dei consensi

"Ho guardato con molto interesse alla figura di Renzi e penso che se avesse vinto le primarie le cose sarebbero andate diversamente per il Paese. Renzi esprime una politica di cambiamento per il Paese che resta ancorata all'appartenenza all'Europa". Nel giorno dell'incarico di governo a Pierluigi Bersani, il ministro del Lavoro Elsa Fornero, esce allo scoperto con un endorsement a posteriori.

Lo stesso giorno in cui ad Agorà, su Rai 3, il sindaco di Firenze è risultato l’uomo politico più stimato dagli italiani. Nel giorno di Bersani passa la linea Renzi. Strano destino quello del segretario del Pd, che da una parte deve fare i conti con un progetto di governo tutto in salita, dall’altra deve convivere con una presenza semisilenziosa ma decisamente ingombrante: l’uomo dei rimpianti.

E così secondo l’istituto Swg, il segretario del Pd, si è ritrovato in terza piazza. Medaglia di bronzo a Bersani con il 32%. Secondo Beppe Grillo, con il 36, primo, come detto, Renzi, con il 49% dei consensi. Un editto bulgaro in pratica che da fiato e gambe all’ipotesi che vorrebbe il ‘rottamatore’ in rampa di lancia. Senza "pugnalare" Bersani ma mettendosi alla testa del suo giro di giostra.

"Tra i leader politici – spiega Roberto Weber, presidente dell'istituto Swg – soltanto in due riescono a staccare tutti gli altri: Beppe Grillo, che sale ben oltre il proprio perimetro elettorale di appartenenza, e Matteo Renzi, che mostra una trasversalità assoluta".

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