Domenica, 9 Maggio 2021

Primarie Pd, Matteo Renzi è il nuovo segretario

Il "rottamatore" si prende la guida del Partito democratico. Ora il sindaco di Firenze è chiamato a scrivere il futuro della sinistra italiana

"Giornata difficile da dimenticare…. Ci vediamo alle 22 all'ObiHall (Firenze Sud)". Con questo tweet poco dopo la chiusura dei seggi il nuovo segretario del Partito democratico ha chiamato a raccolta la sua gente presso il suo comitato elettorale. Non l'appuntamento per un comizio ma per una vera e propria festa.

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L A FESTA DAL COMITATO PER RENZI

I RISULTATI - Il rottamatore ha ottenuto il 68%, Cuperlo il 18%, Civati il 14%.

Prima del discorso di Renzi ecco le parole del segretario uscente del Pd Guglielmo Epifani: "Si profila una vittoria molto forte di Matteo Renzi, molto forte soprattutto in regioni importanti, è un segno inequivoco che avrà un mandato democratico molto forte e una responsabilità molto forte". A Renzi sono poi arrivati, da Roma, gli auguri dello sconfitto numero uno, Gianni Cuperlo: "Verso Renzi il mio comportamento sarà leale e sincero. E con la stessa sincerità voglio dire che l'impianto di valori che abbiamo messo in campo con le primarie non deve esaurirsi oggi. Per questo darò un contributo costante al Pd".

LETTA - A Renzi arrivano anche le congratulazioni del premier Enrico Letta: "Con il nuovo segretario lavoreremo insieme con uno spirito di squadra che sarà fruttuoso, utile al Paese e al centrosinistra".

CIVATI - Da Roma parla l'altro sconfitto. "Confidavamo in un risultato migliore perché le nostre questioni sono e rimangono sul campo. La questione sulle larghe intese rimane. In questa campagna avremmo voluto fare di più per una sinistra che abbiamo invocato e che ancora c'è nel pd. Avremmo potuto rendere più efficace questa campagna ai ragazzi che ci hanno creduto. Abbiamo fatto molta politica, abbiamo creato, inventato uno spazio con parole chiare, precise, per me ineludibili. E così continueremo. Siamo stanchi, abbiamo portato avanti una campagna elettorale indipendente anche economicamente. Noi partiamo da qui, vogliamo ricostruire il centrosinistra. Colpisce il fatto che due ragazzi del '75 si siano sfidati, che uno più grande di loro portato dal ceto politico abbia parlato in maniera così serena. Con questo gruppo dirigente possiamo fare le elezioni, immaginare che la prossima settimana ci sarà una nuova legge elettorale. E possiamo vincere le elezioni".

PARLA MATTEO RENZI - Prima i ringraziamenti. "Non avremmo mai detto che, caro Pippo, in soli tre anni la Leopolda sarebbe stata maggioranza nel Pd. Grazie col cuore a Gianni Cuperlo: se c'è una persona dentro il Pd con cui ho voglia di dialogare, discutere, anche di non essere d'accordo, per me è proprio Gianni Cuperlo". Quindi grazie "alla mia famiglia" e "al suo staff: siete un bel manipolo di pazzi". Poi si passa alla politica 'giocata'. 

CONTRO GRILLO - "Domenica scorsa un gruppo di cittadini si è riunito per fare il Vaffa day. Oggi due milioni e mezzo di italiani è andato alle urne non per insultare o fare liste di proscrizione ma per portare le proprie proposte. Oggi gli italiani hanno mostrato una volta di più di essere migliore della propria classe dirigente".

Mi avete dato la fascia di capitano di questa squadra, non farò passare giorno senza lottare su ogni pallone

SULLE PRIMARIE - Affidarsi oggi per la politica è una cosa che può sembrare da folli. Affidarsi a una classe politica che ha mostrato di non saper cogliere le esigenze degli italiani, deve farci riflettere. Oggi non ci sono più alibi. Non possiamo più aspettare, il tempo per il cambiamento è finito. Non ci hanno dato solo due euro, e spiegheremo che fine faranno i due euro, ci hanno dato l'idea che si possa ancora credere sulla cosa pubblica. L'idea che la partecipazione può cambiare le cose".

"ORA TOCCA A NOI" - "Ora tocca a noi guidare il partito, noi che quando cadeva il muro di Berlino facevamo le media. Noi che ci siamo iscritti a Giurisprudenza dopo gli attentati a Falcone e Borsellino. Siamo cresciuti in un mondo orfano di politica, con la gente che ci dice che politica è una parolaccia. Siamo cresciuti nell'Euro e non in Europa. Tocca a noi e noi non ci tiriamo indietro. Forse useremo dei metodi un po' spicci ma non confondete l'ambizione di cambiare l'Italia con l'obiettivo di cambiare un ministro o un governo. Questo è secondario. Abbiamo lavoratori e lavoratrici che sanno fare, insegnanti che sanno fare, anziani saggi, ricercatori curiosi, ma peggiore classe dirigente che la classe europea abbia mai conosciuto. Questo lo dice oggi non il segretario eletto del Pd, nè l'elettore, nè il Censis. Lo hanno detto oggi due milioni e mezzo di persone che hanno detto "vogliamo che l'Italia torni a correre"".

"DA OGGI SI CAMBIA" - "Oggi il bipolarismo è salvo. E se avete voglia di pigiare il tasto indietro e tornare come prima, mi dispiace. Due milioni e mezzo di italiani vi ha detto no grazie. Da domani il Pd metterà tutto il proprio onore nella necessità di una legge elettorale che garantisca il bipolarismo. Che tagli un miliardo di euro ai costi della politica. Così lo spieghiamo a quelli del "vaffa day" che sò bellini. Obiettivo superare il bicameralismo e che si può fare senza il Senato, senza le Province. La linea non l'ha data il comitato dei saggi, l'hanno data due milioni e mezzo di saggi che hanno detto che da questa linea non si torna indietro. Questo è un diktat del buonsenso. E da domani mattina sarà chiaro che dopo la sfida che il Pd ha fatto per contarsi al proprio interno c'è la sfida di far contare quei due milioni e mezzo di persone".

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