Sabato, 27 Febbraio 2021

Diciotti, Matteo Salvini è indagato

I reati contestati sono sequestro di persona, abuso d'ufficio e arresto illegale. La replica del ministro dell'Interno: "E' una vergogna"

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini è indagato insieme a un capo di gabinetto del Viminale dalla Procura di Agrigento,  per sequestro di persona, abuso d'ufficio e arresto illegale. Il fascicolo riguarda il mancato sbarco degli immigrati dal pattugliatore 'U. Diciotti' . Gli atti saranno trasmessi alla competente procura della Repubblica di Palermo per il successivo inoltro al cosiddetto tribunale per i ministri della stessa città. La decisione della Procura di Agrigento scaturisce dagli interrogatori svolti nel corso della giornata di venerdì e di sabato dal procuratore Patronaggio, che aveva ascoltato, come persone informate sui fatti, alcuni funzionari del ministero dell’Interno.

Salvini indagato: "E' una vergogna"

"Ho saputo dieci minuti fa che sono sotto inchiesta per sequestro di persona", ma "è difficile fermarci". "Possono arrestare me ma non la voglia di cambiamento di 60 milioni di italiani", avverte in diretta Facebook da Pinzolo Matteo Salvini dopo aver ricevuto la notizia di essere indagato per il caso della nave Diciotti. "E' incredibile vivere in un Paese dove dieci giorni fa è crollato un ponte sotto il quale sono morte 43 persone e non c'è un indagato e indagano un ministro che difende i confini del Paese. E' una vergogna".

"È una vergogna essere indagati per difendere gli italiani, serve la riforma della giustizia. Fate più in fretta a smaltire questi processi: non ci si possono mettere tanti anni, non si possono trattenere tanti imprenditori in attesa di giustizia. Faccio affidamento ai tanti magistrati per bene", conclude annunciando anche per settembre "il decreto sicurezza".

La diretta dal profilo Facebook di Matteo Salvini

Gli atti, spiega in una nota la Procura di Agrigento, sono stati "doverosamente trasmessi alla competente Procura di Palermo per il successivo inoltro al tribunale dei ministri del capoluogo". Questa procedura di "legge costituzionale 16/1/89 n. 1, permetterà, con tutte le garanzie e le immunità previste dalla medesima legge, di sottoporre ad un giudice collegiale specializzato le condotte poste in essere dagli indagati nell’esercizio delle loro funzioni, uno dei quali appartenente ai qualificati soggetti indicati all’articolo 4 della norma costituzionale. Ogni eventuale negativa valutazione delle condotte di cui sopra - spiega la nota - dovrà essere sottoposta alla autorizzazione della competente Camera".

Anm: "Da Salvini interferenze"

L'Associazione nazionale magistrati aveva denunciato nel pomeriggio di sabato "interferenze" da parte del ministro dell'Interno Matteo Salvini nel lavoro della procura di Agrigento sul caso della nave Diciotti, ricordando che "nessun soggetto può sostituirsi ai magistrati". "In questi giorni la Procura della Repubblica di Agrigento sta svolgendo gli accertamenti necessari a verificare se nella delicata vicenda della nave Diciotti siano stati commessi dei reati. Purtroppo - sottolinea la Giunta esecutiva centrale dell'Anm in una nota - registriamo che, parlando della vicenda, il ministro dell'Interno ha rilasciato dichiarazioni tendenti a orientare lo sviluppo degli accertamenti con riguardo ai soggetti potenzialmente responsabili".

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