Martedì, 27 Luglio 2021
La manifestazione

Dalla piazza leghista Salvini rilancia l'unità del centrodestra: "Basta gelosie". Ed è scontro con la magistratura

In una piazza in cui lo slogan é “Prima l’Italia” e sono dominanti i colori azzurro e della bandiera tricolore ci sono tante personalità della Lega. Ora Salvini vuole incontrare Berlusconi e andare in Calabria

Matteo Salvini - foto Ansa

Matteo Salvini cavalca la piazza leghista a Roma per fare due cose: rilanciare il progetto di federazione del centrodestra, anche se non usa mai il termine “federazione” e contrattaccare i magistrati che hanno detto di essere “pronti a reagire” al referendum sulla giustizia che Lega e Partito Radicale sono pronti a sottoporre agli italiani.

"Dopo il Covid la politica ha il dovere di essere unita, veloce, concreta, efficace. Gli italiani ci chiedono questo, non divisioni e litigi. Io insisto, e arriverò all'obiettivo perché sono un testone, a chiedere a tutti gli amici del centrodestra di metterci insieme per aiutare l'Italia, di lasciar da parte gelosie, egoismi, divisioni e di unirci” ha detto Salvini che, poi parla di giustizia. “Ho visto la reazione scomposta di una corrente dei magistrati che parla di un pericolo quando ci sono i referendum - afferma Salvini -. Mi spiace di aver letto certi toni da chi dovrebbe essere al di sopra delle parti. Suona come una minaccia quella del presidente dell'Anm. Guai a chi minaccia. Io spero che chi di dovere intervenga, chiedo il rispetto della Costituzione". Il riferimento è alle dichiarazioni del presidente dell'Anm, Giuseppe Santalucia, che ha annunciato una "ferma reazione”.

In una piazza in cui lo slogan é “Prima l’Italia” e sono dominanti i colori azzurro e della bandiera tricolore c’è anche la senatrice Bongiorno che ricorda come quella della Lega non sia una guerra alla magistratura e alla magistratura, ma al contrario, il rilancio di una giustizia giusta come hanno sempre insegnato Falcone e Borsellino.

Poi parlano i governatori di Lombardia e Friuli Venezia Giulia, Attilio Fontana e Massimiliano Fedriga, il presidente della provincia di Trento, Maurizio Fugatti, e Nino Spirli', candidato alla vice presidenza della Regione Calabria. Assente Luca Zaia, colpito dal lutto per la morte dell'amico, ex amministratore, Gianluigi Contarini. Non era presente neanche il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, trattenuto a Varese per la maturità della figlia. La giornata termina con uno sguardo all’agenda di Salvini, che vedrà presto Berlusconi dopo essere andato in Calabria per la presentazione della candidatura di Roberto Occhiuto.

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