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Domenica, 16 Giugno 2024
verso le elezioni

L'ultima battaglia di Salvini: i tappi di plastica che non si staccano

Continua la singolare campagna elettorale "comparativa" del vicepremier e leader della Lega, ma sul web il sentiment è negativo: "Hai attivato la modalità autodistruzione"

Salvini dichiara guerra ai tappi di plastica attaccati alle bottiglie. C'era un tempo in cui i politici esprimevano concetti più o meno condivisibili, i comici esasperavano quei concetti per la loro satira e gli editorialisti li commentavano in maniera più o meno dissacrante secondo la linea editoriale del loro giornale e l'ispirazione della loro penna. Con la cosiddetta "disintermediazione", facilitata dall'avvento dei social network, quel tempo è ormai preistoria. E così il politico talvolta assume un po' tutti i ruoli, persino quello del comico, in maniera più o meno consapevole.

La campagna "comparativa" della Lega 

È quello che accade sempre più spesso a Matteo Salvini, che in questa campagna elettorale in vista delle elezioni europee di giugno ha messo in campo una strategia di comunicazione degna del miglior Luca Morisi, il rimpianto stratega della comunicazione che ideò il concorso "vinci Salvini", una sorta di gioco a premi per chi condivideva i contenuti del "capitano", che prevedeva addirittura un incontro con il leader in carne e ossa con tanto di caffè offerto. Questa volta, ad affiancare la solita comunicazione aggressiva contro immigrati, "sinistri", "zecche rosse", auto elettriche e insetti (quelli che qualcuno vorrebbe addirittura "obbligarci" a mangiare...), gli esperti della comunicazione che hanno il compito di evitare il tonfo elettorale e la cacciata del leader del Carroccio al prossimo congresso del partito previsto per l'autunno, si sono inventati una propaganda che ricalca la cosiddetta "pubblicità comparativa" molto in voga nei primi anni del duemila: consisteva nel mettere a confronto le caratteristiche di più prodotti di consumo per favorirne uno. Spoiler: la strategia è stata utilizzata sempre meno perché il confine tra "comparazione" e "concorrenza sleale" era molto sottile e le aziende finivano spesso in Tribunale, ma questa è un'altra storia.

Ormai ci sono due Leghe: una di Salvini (e Vannacci), l'altra di Zaia

Salvini o chi per lui ha deciso che la "comparazione" vincente per attrarre un certo elettorato è quella tra l'Italia e l'Europa: lo stesso slogan della campagna è "meno Europa, più Italia", un controsenso se si pensa che l'obiettivo è quello di eleggere dei rappresentanti del Carroccio al Parlamento Europeo. E la comparazione è un'esasperazione dei concetti degna di un pezzo di satira: non a caso le immagini in diversi casi sono prodotte utilizzando l'intelligenza artificiale.

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E così, per ribadire che l'obiettivo è vietare la farina derivata dagli insetti anche a chi non ha problemi a farne uso, nella card e nei manifesti compare una ragazza che sta per azzannare una povera cavalletta che cerca invano di fuggire, mentre nell'altro riquadro c'è un piatto di pasta che non ha nulla da invidiare a quella che normalmentre troviamo sul volantino di un supermercato alla voce "sughi pronti". Per spiegare che per la Lega e per il suo candidato di punta, il generale Roberto Vannacci, gli omosessuali non sono "persone normali" e che gli italiani sono per la "famiglia tradizionale" a differenza dei fluidi europei, si mette da una parte un Gesù al nono mese di gravidanza (sì, sembra proprio lui...) e dall'altra una famiglia sorridente. E ancora: da una parte Prodi e dall'altra Vannacci; da una parte Carola Rackete e dall'altra Vannacci (è un jolly...); da una parte delle donne musulmane col velo e dall'altra due ragazze di spalle.

Gli elettori della Lega e il tappo "scomodo"

In qualche studio commissionato dagli esperti di comunicazione leghisti, deve essere emerso che i tethered cap, ovvero i tappi di plastica che restano attaccati alle bottiglie, risultano molto scomodi a chi non ha la prontezza di riflessi di spostarli con un dito o di orientare la bottiglia verso il basso: e così la loro assai improbabile eliminazione diventa un motivo per votare la Lega, che in questo caso difende l'italianità della bottiglia col tappo che si stacca.

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È vero: gli "scomodissimi" tappi sono richiesti da una direttiva Ue, precisamente la (2019/904), che prevede che tutte le bottiglie in PET (polietilene tereftalato) entro i 3 litri debbano obbligatoriamente esserne dotate. Il motivo è abbastanza semplice: non dividere i due pezzi rende più efficace la raccolta differenziata e lo smaltimento di un prodotto altamente inquinante: un recente studio del Wwf, ha rilevato che ogni anno 22 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, in gran parte monouso, finiscono in mare; ma evidentemente per qualcuno questo disastro che sta portando all'estinzione di molte specie animali non giustifica il fastidio del tappo da spostare. 

E sul web parte lo sberleffo

C'è da dire che la nuova card non ha riscosso molto successo e basta andare a leggere i commenti sotto i post del leader leghista per verificare un sentiment abbastanza negativo. Scrive Filippo: "Matteo il buonsenso è girare il tappo verso il basso, ma capisco che il tuo elettorato non sia in grado di comprenderlo"; anche Laura prova a spiegare al leader e al suo seguito come risolvere il problema: "Bastava girare la bottiglia, questo fa capire da chi siamo governati"; Lorenzo è incredulo: "Non ha messo veramente questa foto ditemi che è uno scherzo"; Mattia cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno: "Sei diventato la mia pagina meme preferita"; Vincenzo è raggiante: "Forza Matteo, siamo con te. Nessuno può fermarti, hai attivato la modalità autodistruzione, finalmente. Continua così, attendo il post sulla teoria della Terra piatta, non mi deludere". 

Anche Lorenzo B. se la prende con gli elettori del Carroccio: "Quindi l'elettorato della lega non è in grado di ruotare la bottiglia di 90 gradi per posizionare il tappo di lato. Ok, ora si spiegano molte cose"; Gabriele prova a dare una spiegazione tecnica: "Matteo forse non hai ancora sbloccato l’abilità di girare il tappino di 90 gradi per evitare il problema!"; Alessandra chiede: "Cioè io dovrei votare lega perché l'Europa ha voluto I tappi attaccati alle bottiglie? Ma sei serio?!?!"; Nello prova a dare una mano: "Perdonami ma questo post era ampiamente evitabile e lo dico da elettore della dx". Insomma, la guerra al tappo che non si stacca dalla bottiglia non scalda i cuori dei fan di Matteo Salvini, ma come ricorda la card ci sono ancora 12 giorni di campagna elettorale. Non finisce qui.

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