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Mercoledì, 28 Febbraio 2024

Stefano Pagliarini

Responsabile redazione

Il "biglietto da visita" di Gasparri, che prova già a cancellare il diritto all'aborto

Il biglietto da visita è tutto. Su quello del senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri c'è la cancellazione della legge 194 e il diritto all'aborto.

A tal proposito, mi viene in mente una scena del film American Psycho. Il protagonista Patrick Bateman è consulente dell’alta finanza newyorkese. Ad un certo punto è seduto intorno a un tavolo insieme ad altri colleghi, tutti vestiti, pettinati e impettiti allo stesso modo. Da un momento preciso, cominciano tutti a scambiarsi i propri biglietti da visita nel patetico tentativo di dimostrare di avere il tesserino più bello e audace. Ognuno tenta di affermarsi sull'altro attraverso la carta appena stampata. È una questione di status sociale. La scena del film, fra il grottesco e l’umoristico, cela una sorta di critica verso una società in cui nessuno sa più chi è, tale è il livello di omologazione a cui sono arrivati certi uomini, narcisisticamente concentrati su se stessi ma incapaci di esprimere una vera personalità fuori dal coro. Insomma il biglietto da visita rappresenta il mezzo dell'uomo (mai della donna) per presentarsi e tentare di superare gli altri uomini in una sorta di competizione. 

Nella politica parlamentare i biglietti da visita vengono stampati dagli uffici di Montecitorio e Palazzo Madama in maniera standardizzata per tutti i deputati e senatori. Metaforicamente, il vero biglietto da visita, capace di connotare la personalità del politico o della politica, proprio come nel film, è sempre il primo atto parlamentare. Ancora meglio il primo progetto di legge depositato alla Camera da un deputato o una deputata o il primo disegno di legge depositato da una senatrice o un senatore. 

Così vediamo che giovedì 13 ottobre Alessandro Zan ha ripresentato subito il suo famigerato Ddl Zan. Marco Grimaldi, neo eletto di Sinistra italiana, ha presentato una legge sull’obbligo del congedo patrimoniale e l’abolizione del sistema di cottimo sul lavoro, Alessandra Maiorino, senatrice del Movimento 5 Stelle, presenta un ddl per il matrimonio egualitario. Ecco, dalla parte della maggioranza c’è Maurizio Gasparri, che ha presentato una riforma per modificare l'articolo 1 del codice civile in materia di riconoscimento della capacità giuridica del concepito. Per non parlare di un altro pdl per l'istituzione della giornata della vita nascente, sempre a prima firma Gasparri.

Proposte già depositate in passato e rimaste lettera morta. Ma se fossero approvate, e oggi hanno i voti per farlo, si tradurrebbero nella cancellazione di un sacrosanto diritto per le donne: quello di abortire. Con un colpo di mano, si cancellerebbe la legge sull'aborto, diventando automaticamente un omicidio. Se siamo liberali, non si dimentichi che queste proposte sono nel pieno diritto di Gasparri e siamo certi che, come promesso da Meloni in campagna elettorale, la legge 194 non verrà toccata. Ma questo resta un biglietto da visita che, come ci insegna il film di Mary Harron (guarda caso una donna) ci dice molto di una persona, di come voglia distinguersi e di dove questa voglia andare. Noi, a questo punto, ci auguriamo da nessuna parte.  

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