Lunedì, 25 Ottobre 2021
Politica Italia

Governo in bilico: la "nuova sinistra" toglie la stampella a Gentiloni

Dopo lo stralcio dello Ius soli Mdp lancia l'ultimatum al governo: "Se salta la legge elettorale il nostro appoggio al governo non sarà più scontato. A partire dalla legge di bilancio". A spiegarlo è Alfredo D’Attorre.

Dopo lo stop allo ius soli e quello, molto probabile, alla legge elettorale, Mdp avverte il Gentiloni e il suo governo che i voti della "nuova sinistra" non saranno più scontati. A partire dalla legge di bilancio. A spiegarlo, in sala stampa alla Camera, è Alfredo D’Attorre.

“Abbiamo dato al governo e al Pd – ha ricordato – la disponibilità a una conclusione proficua della legislatura approvando legge di bilancio, legge elettorale e ius soli. Ieri è stato affossato lo ius soli, oggi la legge elettorale rischia di saltare. È il frutto avvelenato nel ritrovato amore, del nuovo fidanzamento Renzi-Alfano. Nessuno può pensare che Mdp reggerà il moccolo collaborando complice a una conclusione insensata della legislatura”.

“Ognuno – ha sottolineato – si assuma le proprie responsabilità: da oggi non si può dare più per scontato nulla. Finora il Pd non ha recepito la nostra disponibilità a collaborare. È evidente che la bussola è l’accordo con Alfano che affossa lo ius soli e impedisce di fare la legge elettorale e questo crediamo sia inaccettabile e rende più complicato il confronto sulla legge di bilancio. il nostro atteggiamento è di grande responsabilità: rivolgiamo un estremo appello al Pd”.

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