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Martedì, 25 Giugno 2024
Spending review

Spending review: "Ha vinto la lobby dell'industria farmaceutica"

Altroconsumo attacca l'emendamento che ha annullato l'obbligo per i medici di base di indicare sulle ricette il principio attivo del farmaco e non il suo nome commerciale. "E' un regalo alle ditte che producono farmaci, un'anomalia tutta italiana"

"Le lobby del farmaco hanno avuto la meglio". Inizia così la denuncia di Altroconsumo contro la decisione di annullare la voce della spending review che obbligava i medici di base a prescrivere i medicinali con il nome del principio attivo "come si fa da sempre negli altri paesi europei".

In pratica, i medici non avrebbero più dovuto scrivere 'Aulin', per fare un esempio, bensì 'Nimesulide', principio attivo.

Così non sarà. I medici potranno continuare a usare sulle ricette il nome commerciale "e i cittadini" denuncia l'associazione dei consumatori "saranno indotti a pagare per avere quello che ha chiesto il medico, spendendo in più in media due euro a confezione per la stessa efficacia terapeutica".

Durissimo l'attacco a quello che da Altroconsumo chiamato la "Lobby" dell'industria farmaceutica: "In una manciata di ore, dall'allineare l'Italia ad altri Paesi europei nella prassi di far indicare dal medico di famiglia il principio attivo in ricetta, si è ritornati indietro al passato: il medico compiacente che indica una marca invece che un'altra". 

L'emendamento in questione -  L'emendamento nella spending review parla chiaro: "Il medico - riferisce l'associazione - non è più obbligato a indicare nelle prescrizioni il principio attivo al posto del nome commerciale del farmaco, ma può indicarli entrambi". Questo, per Altroconsumo, si tradurrà in un risultato "più che probabile": cioè "che tutto resti immutato e che la quota del prezzo dei farmaci a carico dei cittadini continui ad aumentare. Ricordiamolo, a chi ci governa: +13% nell'ultimo anno". 

Attacco "etico" - Ma non è solo un attacco 'economico' quello di Altroconsumo. "Perchè il medico dovrebbe occuparsi della marca, quando quello che conta è il principio attivo? Sarebbe meglio spingere il medico a usare il nome del principio attivo e non il nome di fantasia dei farmaci: questo aiuterebbe il paziente a capire che cosa si sta assumendo".

Appello ai cittadini -  Altroconsumo rivolge quindi un appello ai cittadini: "Attiviamoci e insistiamo per avere il generico: non paghiamo di tasca nostra un nome di fantasia. Se il sistema non riesce a difenderci, difendiamoci da soli. Chiediamo sempre al medico di prescriverci un farmaco generico. In farmacia, chiediamo sempre al farmacista di darci l'equivalente più economico".

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