Giovedì, 18 Luglio 2024

Charlotte Matteini

Opinionista

Cara Meloni, l'unica devianza da combattere è l'ignoranza

Una plateale gaffe dietro l’altra per la leader di Fratelli d’Italia. Dopo aver rilanciato il video di uno stupro nel tentativo di sfruttarlo per la propria propaganda elettorale, provocando l’intervento delle piattaforme che hanno provveduto a rimuovere un contenuto evidentemente inadatto, per essere gentili, a distanza di pochissime ore Giorgia Meloni scivola su un’altra buccia di banana.

In un altro video rilanciato sui social, la leader di Fratelli d’Italia ha dichiarato di voler promuovere lo sport tra i giovani per “combattere le droghe, le devianze e crescere generazioni di nuovi italiani sani e determinati”. Che cosa sono queste devianze che Meloni tiene tanto a combattere? La leader di Fdi inizialmente non l’ha specificato, a farlo è stato direttamente il partito con una assurda card postata su tutti i social e che in un attimo si è trasformata in un vero e proprio boomerang elettorale, tanto da essere immediatamente rimossa.  

Secondo Fratelli d’Italia, infatti, le devianze giovanili da combattere sarebbero “droga, tabagismo, ludopatia, autolesionismo, obesità, anoressia, bullismo, baby gang, hikikomori”. Avete letto bene, non è uno scherzo. Insomma, per Fratelli d’Italia l’obesità, l’anoressia e l’autolesionismo sarebbero devianze da combattere e non patologie complesse – che peraltro possono colpire persone anche più adulte – per cui è necessario l’intervento di specialisti che possano aiutare le persone che soffrono di determinate condizioni mediche e psicologiche a uscirne. Non si sceglie di essere obesi o anoressici, non si sceglie di avere comportamenti autolesionistici per gioco, non si sceglie nemmeno di scivolare in forti dipendenze da abuso di sostanze per divertimento. Quelle che Fratelli d’Italia considera devianze altro non sono condizioni di fragilità e mediche che necessitano di cure specialistiche, strutture all’avanguardia, personale formato e non ultimo di un aumento della spesa sanitaria nazionale per poter far funzionare al meglio il sistema, non di una generica promozione dell’importanza dello sport. 

Una valorizzazione dello sport e degli stili di vita sani, quella proposta da Meloni, che richiama immediatamente alla mente l'Opera nazionale Balilla per l'assistenza e per l'educazione fisica e morale della gioventù introdotta nel ventennio fascista e finalizzata a inculcare “il senso della disciplina e dell’obbedienza” proprio attraverso l’educazione fisica obbligatoria.  

Parole, quelle di Fratelli d’Italia, che tradiscono la totale mancanza di comprensione di fenomeni sociali e sanitari dalla radice, una visione ancorata a ragionamenti piatti e vacui del tipo “sei obeso perché mangi, basta che ti metti a dieta”, quei ragionamenti che si sentono tipicamente al bar della piazza ma che non ci si aspetterebbe da esponenti politici che si candidano alla guida del Paese.  

Dalle parole di Fratelli d’Italia emerge una visione molto distorta e insultante dei giovani, che vengono considerati disadattati in balia di devianze che scelgono di seguire. Non una considerazione o un ragionamento più strutturato sul tipo di società che la classe politica ha contribuito a costruire e consegnare, loro malgrado, a giovani generazioni che si trovano a sopravvivere barcamenandosi tra un lavoro precario e l’altro senza la possibilità di costruirsi un futuro solido come invece è stato per i propri padri e nonni. No, per Fratelli d’Italia evidentemente i giovani di oggi sono ragazzi senza spina dorsale che vanno rieducati a suon di costrizioni, sanzioni e metodi militareschi, privandoli della possibilità di crescere e scegliere. 

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