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Lunedì, 16 Maggio 2022
La kermesse

Giorgia Meloni si candida a governare il Paese

La leader di Fratelli d'Italia lancia l'evento a Milano: "Indipendenza, libertà, crescita. Appunti per un programma conservatore"

Giorgia Meloni si candida a guidare il Paese da leader del centrodestra alle prossime elezioni politiche del 2023. Lo fa passando per una convention, in cui si riproporrà agli elettori di destra e si presenterà agli italiani tutti. Già il titolo dell’evento, che parte oggi e proseguirà per i prossimi tre giorni, la dice lunga sulle aspirazioni di Fratelli d’Italia: “Indipendenza, libertà, crescita. Appunti per un programma conservatore”.

Nel capoluogo lombardo si attendono quattromila delegati da tutto il Paese. Il momento migliore per lanciare il programma elettorale in vista del prossimo appuntamento elettorale nazionale. Meloni si sente forte della posizione che i sondaggi le danno da molto tempo: il primo partito d’Italia. E infatti nelle ultime settimana Fratelli d’Italia sta diventando una grande nave, che sta per salpare e sulla quale anche parlamentari di altri partiti stanno pensando di imbarcarsi e riservarsi un posto. Soprattutto quelli di Forza Italia, dove ci sono deputati e senatori che non vogliono morire salviniani e sono convinti che Meloni possa ereditare il progetto di un grande centro liberal conservatore, sullo stile del vecchio Popolo delle libertà.

Dove rischia di più il centrodestra alle elezioni di giugno

Il filosofo Stefano Zecchi, già assessore alla cultura con Gabriele Albertini, tra gli ospiti della kermesse, non ha dubbi: ''Meloni può riempire lo spazio politico ora vuoto in Italia, quello di un partito liberal conservatore, di una destra moderata e internazionale che in origine era un progetto di Berlusconi’'. Ultimamente infatti la leader di Fdi ha cercato e sta cercando di posizionarsi più verso il centro. L’idea è quella di dare alla Meloni un volto più moderato, così da conquistare l'elettorato del Nord, in mano a Lega e Forza Italia. Il messaggio è chiaro se si guarda alle prossime elezioni comunali del 12 giugno, dove Fdi si sta sganciando dalla Lega in quasi tutte le città, convergendo addirittura su un candidato dell’Ucd a Palermo: Roberto Lagalla.

I risultati ci sono e si vedono. Anche il segretario del Partito democratico Enrico Letta è arrivato a legittimare la figura di Giorgia Meloni, incoronandola come interlocutore a destra a cui opporre la sua ricetta politica di sinistra. Per Letta, la Meloni è un'interlocutrice privilegiata, affidabile e non più un esponente dell'estrema destra impresentabile. E lei si presenta oggi e per tutto il tempo che la separa dalle prossime elezioni nazionali.

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