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Martedì, 31 Gennaio 2023
Gli appunti di Giorgia

Meloni: "Senza taglio accise no altri aiuti"

La premier ha spiegato le scelte del governo in un video messaggio postato sui social: "Abbiamo deciso di concentrare le risorse in manovra su chi ne aveva più bisogno. Abbiamo fatto una scelta che rivendico e che è di giustizia sociale"

Il governo ha deciso di intervenire sui prezzi dei carburanti, ma lo ha fatto senza toccare le accise. Una scelta rivendicata dalla premier Giorgia Meloni durante l'appuntamento social degli "Appunti di Giorgia": "Il taglio delle accise costa un miliardo al mese, dunque 10 miliardi l'anno. Invece di spalmare 10 miliardi, noi abbiamo deciso di concentrare le risorse in manovra su chi ne aveva più bisogno. Abbiamo fatto una scelta che rivendico e che è di giustizia sociale".

Nel videomessaggio dedicato all'intervento sulla benzina, Giorgia Meloni ha motivato la strategia del governo, volta ad attuare diversi aiuti piuttosto che uno molto oneroso: "Io con grande sincerità dico che sono convinta delle scelte che abbiamo fatto, sono convinta che fosse più sensato aiutare chi ha un salario basso, le famiglie, chi non poteva pagare le bollette, chi non riesce a fare la spesa o non ha un lavoro. Concentrare le risorse su questo piuttosto che aiutare anche chi, come me, ha uno stipendio di tutto rispetto".

"Il taglio delle accise adesso non si può fare"

La premier ha anche sottolineato il motivo per cui non si è potuto toccare le accise, facendo anche riferimento ad un suo filmato di alcuni anni fa che negli ultimi giorni è tornato a circolare sui social: "Gira da più parti un video del 2019 in cui io, facendo benzina con la mia auto, parlavo della necessità di tagliare le accise. Si è detto 'la Meloni è incoerente, vi ha detto cose in campagna elettorale poi al governo non le ha fatte'. Ora non è un caso che quel video sia del 2019 e non dell'ultima campagna elettorale, perché -capiamoci- sono ancora convinta sia giusto tagliare le accise sulla benzina, ma non sfuggirà che da qui al 2019 il mondo è cambiato e, purtroppo, stiamo affrontando una situazione emergenziale che ci sta imponendo di fare alcune scelte".

E alla fine le accise sono sempre lì 

"Quindi, punto primo - prosegue - io non ho promesso in questa campagna elettorale che avrei tagliato le accise sulla benzina perché sapevo qual era la situazione davanti alla quale mi sarei trovata. Però sono fortemente speranzosa della possibilità che prima o poi riusciremo a fare un taglio strutturale -non temporaneo- delle accise, ma questo necessita di una situazione diversa da quella che stiamo affrontando e soprattutto necessita di rimettere in modo la crescita economica: per fare delle cose bisogna avere le risorse, per averle occorre produrre maggiore lavoro e ricchezza. È quello su cui stiamo lavorando".

Il prezzo "folle" della benzina

"Sul prezzo della benzina c'è in atto una mistificazione della realtà - ha aggiunto la premier - Io sento dire in tv che il prezzo della benzina in Italia sarebbe attorno ai 2,5 euro. Ora, siccome io sto monitorando il prezzo, questi dati non mi tornano e questo è ampiamente verificabile: intanto ci sono app per conoscere in tempo reale il prezzo della benzina alla pompa, in secondo luogo perché ci sono autorità preposte che pubblicano questo dato. Il dato del ministero delle imprese del made in Italy ha pubblicato il prezzo medio della benzina in Italia della settimana scorsa, in cui in tv si è parlato solo di questo: il prezzo medio era 1,812 euro. E' un prezzo che ci piacerebbe fosse più basso, ma quando cambia rispetto a quanto vissuto nei mesi precedenti, negli anni precedenti?". 

"Ma c'è di più. Sono andata a guardare alcuni dati: il taglio delle accise del precedente governo è stato fatto a marzo -illustra Meloni - a maggio la benzina era a 1.885 euro, più alto di oggi. Il 27 giugno a 2.073, il 18 luglio a 1.989, il 1 agosto 1.877. Allora posso anche capire si consideri alto e fuori controllo" il prezzo attuale, "ma dove erano stampa e politici negli anni scorsi? Anche con il governo Monti, anche con il governo Renzi c'erano prezzi più alti eppure io non ricordo le campagne che stiamo vedendo in questi giorni...".

"Ci sono delle storture e lì bisogna intervenire - ha concluso - Magari c'è qualcuno che se ne approfitta, e lì bisogna intervenire: ma voglio dire che la gran parte dei benzinai in Italia si sta comportando in maniera assolutamente onesta e responsabile e soprattutto a tutela loro che dobbiamo lavorare e verificare se qualcuno non si approfitti di una situazione delicata".


 

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