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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Migranti

Migranti, parla Cécile Kyenge: "La soluzione è l'accoglienza diffusa, basta bufale sul web"

L'intervista de "Il Piacenza" all'europarlamentare del Pd: "La crisi di valori e le notizie false sono la causa dell'odio. Ma l'Italia è un Paese di grandissima apertura"

L’Italia, il razzismo, l’emergenza dei richiedenti asilo e la questione - quanto mai attuale - dell’odio sul web che "ingigantisce il fenomeno" fino a far apparire il nostro come uno Stato che discrimina i migranti. Intervistata da Leonardo Trespidi per Il Piacenza, l’europarlamentare Cécile Kyenge parla a 360° di un tema sempre caldo nel dibattito nazionale: l’accoglienza dei profughi. Kyenge ha le idee chiare: "Le soluzioni giuste - dice - non sono l’uso della parola ‘sicurezza’ a fini elettorali, la detenzione, messa come strumento principale, ma l’accoglienza diffusa". 

L’ex ministro spiega la sua ricetta per prevenire i conflitti sociali: lo Stato dovrebbe aiutare "i sindaci a gestire meglio le situazioni, non tanto a livello di sicurezza, ma di accoglienza. Dico no al rispedire indietro le persone".

Certo, il clima attuale è quello che è. Secondo lei, incalza l'intervistatore, l'Italia è un Paese razzista?

"L’Italia è un paese di grandissima apertura, che purtroppo non viene recepita ed applicata da buone leggi, il che non fa onore all’Italia. Sì, ci sono problematiche sui territori in tema di accoglienza ma il razzismo e la discriminazione sono fattori che non stanno in cima a questi problemi. Bisogna vedere la causa che porta al razzismo, molte volte ci si arriva per ignoranza perché non si conosce chi arriva sul territorio. Altre volte ci si arriva per esasperazione perché le persone non ricevono risposte sulla crisi economica, sulla disoccupazione giovanile.

Si sbaglia il bersaglio e si va a colpire quello più debole, considerando il nuovo arrivato il capro espiatorio delle problematiche interne del Paese. Mancano risposte dai Governi e dall’Europa. I razzisti esistono anche al di la del tema dell’immigrazione. Attorno al tema bisogna vedere il ruolo dell’istigazione all’odio online: l’Italia sta andando fortemente in senso negativo con il tema delle bufale e dell’incitamento all’odio con notizie false nei confronti di persone deboli. Questo fenomeno che si ingigantisce fa sembrare il nostro stato come se fosse razzista anche se in fondo è una minoranza che utilizza strumenti come il web per sembrare più grande e farsi notare, aimè con un impatto culturale negativo sulla popolazione".

LEGGI QUI L'INTERVISTA COMPLETA A CECILE KYENGE

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