Venerdì, 24 Settembre 2021
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Migranti, Di Maio: "Malta faccia sbarcare donne e bambini dalla Sea Watch, li prendiamo noi". Salvini sbotta: "Basta ricatti"

Il vicepremier pentastellato dopo una telefonata con il premier Conte sblocca la situazione della nave della ong con 32 migranti a bordo: "Malta faccia sbarcare subito donne e bambini da quelle imbarcazioni e li mandi in Italia. Li accoglieremo". Ma Salvini non ci sta: "Possiamo inviare a bordo medicine, cibo e vestiti"

"Malta faccia sbarcare subito donne e bambini e li mandi in Italia. Li accoglieremo". Con queste parole postate sul proprio profilo Facebook il vicepremier Luigi Di Maio prova a sbloccare la situazione della nave Sea Watch attualmente vicina alle coste maltesi per tentare di trovare riparo dal maltempo che imperversa nel Mediterraneo. 

Sea Watch: "Donne e bambini? Sono solo 7"

Dalla Sea Watch fanno però sapere che a bordo ci sono solo 4 donne e 3 bambini, e sono "assolutamente non separabili dai loro compagni". Ci sono poi alcuni minori non accompagnati, ha detto Giorgia Linardi, portavoce di Sea Watch Italia, collegata con RaiNews24. Linardi ha commentato l'annuncio del vicepremier Luigi Di Maio, secondo cui l'Italia ospiterà "donne e bambini". Ci sono un totale di 32 migranti a bordo della nave di Sea Watch, affiancata da quella di Sea Eye che trasporta a sua volta altre persone.

Sea Watch: Di Maio ora vuole accogliere

Tutto sarebbe nato da una telefonata tra il vicepremier Luigi Di Maio e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi.

"Ancora una volta solo l'Italia viene chiamata in causa - scrive Di Maio su Facebook - Malta non fa attraccare le imbarcazioni nonostante siano nelle loro acque territoriali a un miglio dalla costa. Tutta l'Europa se ne frega. Non possiamo continuare a cedere a questo ricatto. Ma per me nessun bambino con la sua mamma può continuare a stare in mare ostaggio dell'egoismo di tutti gli Stati europei".

"Siamo pronti ancora una volta a dare, come sempre, una lezione di umanità all’Europa intera. Poi ci mettiamo al telefono con ognuno dei capi di stato europei e li costringiamo a rispettare le quote previste per ogni Paese. Questa Europa così non va, la cambieremo con le prossime elezioni europee. Ma i bambini non possono pagare il prezzo di un'Europa che si gira dall'altra parte per non vedere".

Di Maio sui migranti della Sea Watch

Migranti, scontro Salvini - Di Maio

L'altro vicepermier, Matteo Salvini, però è di tutt'altro avvisto: "Possiamo inviare a bordo medicine, cibo e vestiti, ma basta ricatti".

"Una nave tedesca e una nave olandese, in acque maltesi. Ma ad accogliere dovrebbe essere ancora una volta l’Italia. La nostra Italia che ha già accolto quasi un milione di persone negli ultimi anni, la nostra Italia dove più di un milione di bambini vive in condizioni di povertà assoluta. Il traffico di esseri umani va fermato: chi scappa dalla guerra arriva in Italia in aereo, come già fanno in tanti, non con i barconi. 

L'internvento si chiude con la linea che ha sempre caratterizzato il vicepremier leghista: "Meno partenze, meno morti. Io non cambio idea".

Salvini sui migranti della Sea Watch

La situazione della nave Sea Watch

32 migranti sono ristretti a bordo da 14 giorni. Oggi il capo missione Philip Hahn, attraverso un messaggio diffuso dall'Adnkronos, aveva lanciato l'allarme parlando di una situazione allo stremo. Uno dei 32 naufraghi a bordo della Sea Watch si è gettato in acqua cercando di raggiungere Malta.

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"Per giorni hanno guardato la costa europea senza poterla raggiungere. In mare da 2 settimane e con alle spalle mesi di detenzione nelle prigioni libiche - denuncia la Ong - Hanno bisogno di un porto, ora".

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Simile la situazione della Sea Eye, l'altra nave delle ong che si trova nelle acque territoriali di Malta con a bordo 12 migranti tratti in salvo nel Mediterraneo. 

In un briefing a Bruxelles, la portavoce della Commissione Europea, Mina Andreeva, aveva spiegato che alcuni Paesi si erano resi disponibili all'accoglienza ma che "non vi sarebbe stato alcun annuncio fino a che non lo faranno i Paesi membri". Nei giorni scorsi hanno dato la loro disponibilità ad accogliere alcuni dei migranti Germania, Francia e Olanda. E oggi, appunto l'Italia, con l'impegno preso dal leader pentastellato Luigi Di Maio, impegnato nel contenere i ribelli 5stelle che giorno dopo giorno stanno prendendo le distanze dal decreto sicurezza approvato dal governo su impulso del vicepremier leghista Matteo Salvini.

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Nel frattempo il vicepremier e ministro dell'interno Matteo Salvini in visita a Pescara smentisce la notizia dell'ispezione degli agenti della Digos all'anagrafe di Palermo. "Non abbiamo mandato alcuna ispezione al Comune di Palermo e non abbiamo intenzione di denunciare penalmente nessuno, saranno i cittadini a premiare o bocciare quei sindaci, che invece di occuparsi dei problemi degli italiani si occupano di presunti problemi di immigrati irregolarmente presenti nel nostro territorio".

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