Martedì, 9 Marzo 2021

Migranti, disgelo Italia-Francia sul caso Aquarius: Conte venerdì da Macron

La conferma, dopo ore di incertezza dovute allo scontro diplomatico tra i due paesi sul tema dei migranti, arriva da un comunicato di Palazzo Chigi

E disgelo fu. Il Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron e il Primo Ministro Giuseppe Conte si incontreranno a Parigi venerdì per pranzo di lavoro seguito da una conferenza stampa. La conferma, dopo ore di incertezza dovute allo scontro diplomatico tra i due paesi sul tema dei migranti, arriva da un comunicato di Palazzo Chigi. Il Presidente Conte ha avuto ieri sera un colloquio telefonico con il Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron durante il quale hanno potuto discutere la situazione della nave Aquarius e avere uno scambio di vedute.

Le posizioni restano distanti, ma nulla di insanabile e nulla tale da poter cancellare un incontro in programma da tempo.

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"Macron non voleva offendere l'Italia"

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha avuto ieri sera un colloquio telefonico con il Presidente della Repubblica francese Emanuel Macron durante il quale il Presidente Macron ha sottolineato di non aver pronunciato alcuna espressione volta ad offendere l`Italia e il popolo italiano. Lo si legge in una nota di Palazzo Chigi nella quale si aggiunge che "il Presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio hanno confermato l`impegno della Francia e dell`Italia a prestare i soccorsi nel quadro delle regole di protezione umanitaria delle persone in pericolo".

Il Presidente della Repubblica, continua la nota, "ha ricordato di aver sempre difeso la necessità di una solidarietà europea accresciuta nei confronti dell`Italia. L`Italia e la Francia devono approfondire la loro cooperazione bilaterale ed europea per una politica migratoria efficace con i paesi di origine e di transito attraverso una migliore gestione europea delle frontiere e un meccanismo di solidarietà nella presa in carico dei rifugiati".

Macron e Conte, riporta Palazzzo Chigi, "hanno convenuto che, in vista del Consiglio Europeo di fine giugno, sono necessarie delle nuove iniziative da discutere insieme. Per evocare questi temi e i numerosi dossier di comune interesse, il Presidente della Repubblica e il Primo Ministro Conte si incontreranno a Parigi venerdì per pranzo di lavoro seguito da una conferenza stampa".

Di Maio: "Macron si scusi"

"Spero che Macron si scusi. Fino a quando non arriveranno le scuse noi non indietreggieremo: deve finire l'epoca in cui si pensa che l'Italia in qualche modo la puoi abbindolare" diceva di prima mattina  il vicepremier, Luigi Di Maio, nel corso di una trasmissione su Rtl, a proposito dello scontro fra Italia e Francia sulla questione dei migranti.

Perché la Francia non ha accolto Aquarius?

"Adesso - ha aggiunto - ci aspettiamo delle scuse, se arriveranno si vedrà. Credo che il presidente Conte abbia fatto bene a dire che mette in discussione la missione a Parigi fino a quando non riceveremo delle scuse. C'è sempre tempo per ricevere le scuse e tornare indietro, speriamo in colpi di scena nella notte".

Boccia (Pd): "Conte argini Salvini"

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dovrebbe "arginare" il suo vice Matteo Salvini, secondo Francesco Boccia, capogruppo Pd in commissione speciale alla Camera. "C'è un'idea bizzarra delle relazioni diplomatiche al tempo di Salvini. In meno di una settimana su un tema delicato come quello dei migranti siamo riusciti a litigare con la Tunisia, unico Paese che aiuta alla stabilizzazione nel Mediterraneo, e poi in un colpo solo con Malta, Francia e Spagna. E siamo solo agli inizi dell'esperienza del governo Conte".

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"Continuando di questo passo - aggiunge Boccia - prima della fine dell'estate saremo riusciti a litigare con buona parte delle nazioni unite. Forse sarebbe il caso che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, se ne ha la forza, richiamasse all'ordine e al rispetto minimo delle relazioni diplomatiche il ministro dell'Interno e vicepremier Salvini, perché il primo a pagarne un prezzo politico alto, oltre all'Italia, sarà proprio il premier Conte, rimettendoci la sua credibilità".

Moavero Milanesi: "Parole inaccettabili dalla Francia"

L'Italia considera "inaccettabili le parole utilizzate" da esponenti francesi in relazione alla vicenda della nave Aquarius con 629 migranti a bordo, a cui l'Italia non ha concesso lo sbarco. L'ha detto ieri sera il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi in un'intervista al Tg1, rispondendo alla domanda su cosa abbia detto all'Ambasciatore francese convocato. Moavero Milanesi ha precisato che in discussione non è il diritto di manifestare un'opinione, "ma le parole utilizzate".

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Papa Francesco: "Migranti non sono numeri"

Nella questione della migrazione non sono in gioco solo numeri, bensì persone, con la loro storia, la loro cultura, i loro sentimenti e le loro aspirazioni". Lo scrive il Papa in un messaggio indirizzato al colloquio Santa Sede - Messico sulla migrazione internazionale che si svolge oggi in Vaticano. "Queste persone, che sono nostri fratelli e sorelle, hanno bisogno di una protezione continua, indipendentemente dal loro status migratorio. I loro diritti fondamentali e la loro dignità devono essere protetti e difesi. Un'attenzione speciale va riservata ai migranti bambini, alle loro famiglie, a quanti sono vittime delle reti del traffico di esseri umani e a quelli che sono sfollati a causa di conflitti, disastri naturali e persecuzioni. Tutti costoro sperano che abbiamo il coraggio di abbattere il muro di quella complicità comoda e muta che aggrava la loro situazione di abbandono e che poniamo su di loro la nostra attenzione, la nostra compassione e la nostra dedizione".

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