Sabato, 20 Luglio 2024
Politica

Migranti, Lega sotto attacco: ma davvero l'Italia è stata lasciata sola?

Mentre l'eurodeputata Elly Schlein accusa Salvini e il suo partito di essere stati assenti alle riunioni sulla riforma di Dublino, Macron e Merkel ammettono che l'Italia sia stata 'abbandonata'. Da EuropaToday, tutti i numeri dell'accoglienza

Il caso della nave Aquarius e del secco 'no' di Matteo Salvini ha riportato la riforma del regolamento di Dublino, la norma europeo sul sistema d'asilo, al centro del dibattito politico. Mentre l'imbarcazione con oltre 600 migranti si trova ancora in balìa del mare, arriva un nuovo attacco alla Lega e all'attuale ministro dell'Interno. 

"La Lega non ha mai partecipato a nessuna delle 22 riunioni di negoziato che abbiamo svolto nel corso di due anni sulla riforma di Dublino".

A scriverlo è Elly Schlein, europarlamentare di 'Possibile' e relatrice per il suo gruppo S&d,  Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici, che aggiunge: “La decisione del governo italiano sull’Aquarius è gravissima e viola il diritto internazionale del mare. Salvini, chi fa il forte coi deboli e il debole coi forti è vigliacco".

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Una riforma che invece, secondo l'eurodeputata, "è necessaria per cambiare la norma in base alla quale le persone sono costrette (salvo certi casi) a chiedere l'asilo nel primo Paese dove arrivano. La stessa norma per cui per anni altri Paesi hanno potuto rimandare in Italia migliaia di persone che non volevano tornarci, solo perché sono entrate in Europa dall'Italia". Schlein ricorda poi il via libera del Parlamento Europeo alla modifica del testo sull'asilo ottenuto lo scorso ottobre senza l'approvazione della Lega.

"Quando dopo due anni di negoziato (e da parte mia 145 emendamenti) abbiamo ottenuto questo straordinario risultato facendo votare ai due terzi del Parlamento la cancellazione di quel criterio (il principio per cui il primo Paese Ue in cui il richiedente asilo mette piede ha la responsabilità di occuparsi della domanda di asilo, ndr) per sostituirlo con il ricollocamento automatico e permanente obbligatorio per tutti gli Stati - spiega Schlein - la Lega si è astenuta, e i 5 stelle hanno votato contro. A voi il giudizio".

Migranti, l'Italia è stata lasciata sola?

Mentre il dibattito rimane furente, dalla Merkel a Macron, passando per il presidente della Commissione europea Juncker, sembrano tutti essere convinti che l'Italia sia stata lasciata sola a fronteggiare la crisi dei migranti esplosa negli ultimi anni. Eppure, come racconta Dario Prestigiacomo su EuropaToday, quando si tratta di quantificare l'effettivo numero di migranti e il peso degli aiuti economici, le cifre sono sempre 'ballerine' e incerte. Gli accordi prevedevano un certo numero di rifugiati da accogliere tra Italia, Grecia e Ungheria, numero che in realtà è stato rispettato se teniamo conto soltanto dei rifugiati. Tra il 2015 e il 2017 le richieste d'asilo in Italia sono state 21mila, con oltre 12mila rifugiati che sono partiti verso altri Paesi dell'Ue. Numeri bassi se si confrontano con gli oltre 350mila sbarchi avvenuti negli ultimi anni.

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Anche dal punto di vista economico c'è una certa forbice a nostro svantaggio, almeno secondo i dati forniti dalla Commissione europea. All'Italia sono stati destinati, tra il 2014 e il 2020, circa 847 milioni di euro, di cui 653 provengono dal Fondo per l’asilo e 193 come assistenza d’emergenza. Cifre contenute se confrontate con quanto dichiara di spendere il nostro Paese. Secondo il ministero dell'Economia, nel 2017 l'Italia ha certificato spese per 4,3 miliardi, mentre il contributo Ue, secondo i calcoli, si aggira intorno ai 77 milioni di euro. Sempre troppo poco insomma. Tutti i numeri su EuropaToday.

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