Sabato, 27 Febbraio 2021

Primi sì dall'Europa dopo la lettera di Conte: chi accoglierà i migranti

Parigi e La Valletta sembrano aver ascoltato l'appello del premier Conte di farsi carico del destino di parte dei 450 migranti provenienti dalla Libia. Ok anche dalla Germania. Fermati a Trapani i due indagati sbarcati dalla Diciotti

Il premier Giuseppe Conte al quartier generale della Nato. Bruxelles, 12 luglio 2018. ANSA/ PALAZZO CHIGI/ FILIPPO ATTILI

Cento migranti tra Francia e Malta, altri 50 in Germania. Per il momento. E altri Paesi che daranno la propria disponibilità. Sulla questione migranti arrivano i primi sì dall'Europa e presto, ha fatto sapere su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, "arriveranno anche le adesioni di altri Paesi europei". "È un risultato importante", ha proseguito il premier, in queste ore al lavoro per trovare un accordo con gli altri Stati dell'Unione per una redistribuzione dei migranti trasbordati dal barcone al largo di Linosa. Una decisione arrivata, ha detto Conte, "dopo una giornata di scambi telefonici e scritti che ho avuto con tutti i 27 leader europei".

In serata, a palazzo Chigi non nascondono la soddisfazione per il risultato: da una parte, quindi, Conte ha ottenuto l'ok del primo ministro maltese Joseph Muscat a partecipare alla redistribuzione dei migranti. Dall'altra, la disponibilità della Francia a prendersi carico di una quota arriva dopo uno scambio di messaggi con Emmanuel Macron. Inoltre, sulla vicenda dei circa 450 migranti soccorsi dalle unità navali di Guardia di Finanza e Frontex, la Farnesina aveva inviato note diplomatiche alle Ambasciate dei Paesi Ue per sollecitare la disponibilità dei governi ad accogliere, ciascuno, una parte dei migranti. Il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, ha sottolineato che l'iniziativa del governo è "particolarmente significativa. La lettera inviata e la parallela intensa azione diplomatica sono atti formali e forti con i quali stiamo chiedendo ai vertici delle istituzioni Ue e ai governi dei Paesi partner dell'Unione europea di dare una concreta e collaborativa attuazione agli impegni indicati nel testo delle conclusioni del Consiglio Europeo del giugno scorso".

Anche la Germania, dopo Francia e Malta, farà la sua parte. A quanto si apprende da fonti di governo, Berlino ne accoglierà altri 50. Per l'esecutivo guidato da Giuseppe Conte si tratta di "un successo".

Migranti, completato il trasbordo dei 450. Salvini: "Vadano a Malta o in Libia" 

La lettera di Conte ai leader Ue: cosa chiede l'Italia

"Gli eventi nel Mediterraneo confermano che è della massima urgenza dare seguito, attuandole senza esitazioni, alle conclusioni del Consiglio europeo di fine giugno", scrive Conte nella lettera inviata al presidente della Commissione europea Juncker, al presidente del Consiglio europeo Tusk e ai leader Ue. "Ti chiedo di dare un segnale inequivocabile di condivisione della responsabilità" con "un'azione di condivisione a livello europeo" sui 450 migranti soccorsi la scorsa notte. "Anche l'Italia sarebbe pronta a prenderne una quota". L'Italia chiede all'Ue di "definire con urgenza, con Oim e Unhcr, le modalità di concreto funzionamento delle cosiddette piattaforme regionali di sbarco. E' necessario individuare i Paesi terzi idonei ad ospitarle e impostare un negoziato con loro", scrive ancora il premier nella lettera inviata a Juncker e Tusk per dare seguito agli accordi dell'ultimo vertice Ue. Conte esorta inoltre a "definire le modalità per l'allestimento dei 'Centri controllati' nei Paesi Ue che siano finanziati da risorse Ue".

E mentre arrivano i complimenti di Salvini - "Complimenti al presidente Conte per i risultati che sta ottenendo nella gestione dei 450 immigrati! Un traguardo che direi storico per coerenza, concretezza e velocità! Il nostro è il governo del vero cambiamento. Avanti così!" -, le due navi di Frontex e Guardia costiera cariche di migranti soccorsi nel canale di Sicilia sono intanto ferme al largo delle coste siciliane, in attesa di ricevere l'autorizzazione allo sbarco. Secondo quanto si apprende, una potrebbe essere autorizzata a sbarcare i migranti a Pozzallo, trovandosi già in rada, l'altra ad Augusta. Hanno soccorso i 450 migranti trasbordati da un barcone a largo di Linosa. Di questi 176 persone sono sul pattugliatore 'Protector', e altre 266 sul 'Monte Sperone' della GdF. Otto persone, tutte donne e bambini, sono invece state già trasportate a Lampedusa a bordo di motovedette della Guardia Costiera per motivi sanitari.

Intanto però Praga gela l'Italia. "Una strada per l'inferno". Così il premier della Repubblica Ceca Andrej Babis ha definito su Twitter la richiesta ai Paesi dell’Ue di accogliere parte dei migranti. "Ho ricevuto, insieme ad altri primi ministri europei, copia della lettera del premier italiano (Giuseppe) Conte, in cui chiede che l’Unione europea si faccia carico di alcune delle 450 persone ora bloccate in mare. Un simile approccio è la strada per l'inferno", si legge nel post. Mentre Francia, Malta e Germania hanno già acconsentito ad accogliere 50 migranti ciascuno, Babis ritiene che questa misura "incita solo i trafficanti e aumenta i loro profitti". "Il nostro Paese - prosegue - non prenderà alcun migrante. Al Consiglio europeo abbiamo applicato il principio della volontarietà e ci atteniamo ad esso".

La nave Protector di Frontex in rada a Pozzallo (Ragusa), il 14 luglio 2018. ANSA/ FEDERICA MOLE'

migranti nave pozzallo ansa-2

La Procura di Trapani ha intanto emesso un decreto di fermo a carico dei due migranti sbarcati due giorni fa dalla nave Diciotti, Bichara Tijani Ibrahim Mirghani e Ibrahim Amid, finora indagati a piede libero per violenza privata. Le indagini hanno accertato il loro ruolo nell'aggressione subita dall'equipaggio della nave Vos Thalassa che li aveva soccorsi e i magistrati hanno deciso di modificare le accuse contestando i reati di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale e concorso in favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.


 

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