Venerdì, 26 Febbraio 2021

Migranti, Salvini guarda ad Est: "Con Orban cambieremo le regole Ue"

Si prospetta un asse inatteso, col governo più a destra d'Europa, quello ungherese: "Insieme lavoreremo per cambiare le regole di questa Unione europea"

Un asse inatteso, col governo più a destra d'Europa, quello ungherese di Orban. "Ho avuto una telefonata cordiale con il primo ministro ungherese Viktor Orban: lavoreremo per cambiare le regole di questa Unione europea". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in un comizio a Fiumicino annunciando che "in Lussemburgo noi diremo no al regolamento che tratterebbe per più tempo i migranti irregolari in Italia". Salvini ha poi rivolto un "appello col cuore": "Vogliamo fare parte di questa comunità ma con pari diritti".

Salvini si oppone alla "riforma del regolamento di Dublino", il sistema europeo che disciplina l’assegnazione dei richiedenti asilo ai paesi membri della Ue .Le riforme del vecchio regolamento si sono rese necessarie con l’aumento massiccio dei flussi migratori. Il cuore del discorso resta sempre l'obbligo per i migranti di inoltrare la richiesta di asilo nel paese di prima accoglienza: un principio che scarica il peso dei flussi sulle spalle dei paesi esposti alle rotte del Mediterraneo, come Italia e Grecia.

Tutte le cose da sapere sul regolamento di Dublino (da EuropaToday)

Migranti, la posizione di Salvini

"Farò di tutto per dare futuro di speranza nel loro Paese a quelli che invece oggi salgono sui barconi e muoiono nel Mediterraneo - ha aggiunto - Faremo un esperimento: alle cooperative invece di dare 35 euro al giorno, gliene daremo un po' di meno, e vedremo che ci sarà un bel po' di generosità in meno, perché c'è molte gente che accoglie per guadagnare, non perché glielo dice il buon Dio...". E ancora: "Balotelli ha parlato di politica e integrazione. Ogni Paese ha i profeti che si merita".

Leoluca Orlando: "Da Salvini parole d'odio"

"Non vedo l'ora che passi la campagna elettorale così finalmente potremo avere un ministro dell'Interno perché non è normale che dall'inquilino del Viminale non venga una, che sia una, parola di condanna per un omicidio a sfondo razziale, ma anzi altre parole di incitamento all'odio e alla divisione". Lo dice il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, aggiungendo: "Forse, passata la campagna elettorale, Salvini scoprirà che al di là dei proclami la sicurezza di una comunità e di una nazione è cosa più seria e complessa del continuo additare un nemico, anzi un unico gruppo sociale quale nemico".

Migranti, Salvini si muove su due fronti: ma aumentare i rimpatri è (quasi) impossibile 

Incidente diplomatico

L'ambasciatore italiano in Tunisia, Lorenzo Fanara, è stato convocato al ministero degli Esteri di Tunisi dopo le dichiarazioni di Salvini:  "La Tunisia è un Paese libero e democratico che non sta esportando gentiluomini ma spesso e volentieri esporta galeotti". Al diplomatico italiano è stato espresso "profondo stupore" per le frasi che "indicano una conoscenza incompleta dei vari meccanismi di coordinamento esistenti tra i servizi tunisini e italiani". Il comunicato sottolinea la preoccupazione della Tunisia di dialogare con il nuovo governo italiano al fine di promuovere la cooperazione, le relazioni amichevoli e strategiche.

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