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Martedì, 29 Novembre 2022
La diplomazia

Nella crisi Italia-Francia tocca a Mattarella ricucire, la telefonata con Macron: "Piena collaborazione"

Tra i due governi uno duro scambio di accuse sul tema migranti. La diplomazia riparte dal Colle e dall'Eliseo con un colloquio e una nota congiunta: "Gande importanza della relazione tra i due Paesi"

Il tema migranti allontana il governo italiano e quello francese e così, dopo giorni segnati da scambi di accuse e tensione crescente, è il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e intervenire per ricucire. Oggi c'è stato un colloquio telefonico tra Mattarella e il presidente francese Emmanuel Macron. Pochi minuti dopo le due presidenze diffondono una nota congiunta:  "Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha avuto con il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, un colloquio telefonico, nel corso del quale entrambi hanno affermato la grande importanza della relazione tra i due Paesi e hanno condiviso la necessità che vengano poste in atto condizioni di piena collaborazione in ogni settore sia in ambito bilaterale sia dell'Unione Europea".

Contro Giorgia Meloni c'è il fuoco amico di Forza Italia

La conversazione tra Mattarella e Macron avviene poco dopo l'arrivo del presidente francese a Bali per il G20. Al vertice è attesa anche la premier Giorgia Meloni, ma tra i due non è previsto alcun incontro bilaterale (almeno secondo le agende ufficiali).

comunicazione Quirinale colloquio Mattarella-Macron

Mattarella e Macron non hanno, chiaramente, affrontato "aspetti tecnici". Il rispetto di ruoli e competenze impedisce di "invadere" il terreno del governo ma il colloquio tra i due presidenti ha un forte valore simbolico e di "guida". Mattarella ha sempre, in ogni occasione, ribadito l'importanza dell'Ue, della cooperazione, della solidarietà reciproca, del trovare un punto di equilibrio.

Non è la prima volta che la diplomazia del Colle interviene per ricomporre fratture internazionali. È accaduto, sempre con la Francia, nel 2019. Quella volta Parigi aveva deciso di richiamare l'ambasciatore a Roma per consultazioni denunciando "attacchi senza precedenti e ingerenze ingiustificabili" dopo che l'allora vicepremier, Luigi Di Maio, aveva incontrato alla periferia di Parigi alcuni esponenti dei Gilet gialli (anima di feroci proteste in Francia, ndr).

Allora come adesso è stato Mattarella a muoversi per rinverdire l'antica amicizia e l'alleanza tra Francia e Italia. Una mossa dal fine chiaro: portare ad abbassare i toni e tornare alla vecchia, cara e talvolta dimenticata diplomazia. Vedremo se i governi hanno intenzione di accogliere il suggerimento.

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