Venerdì, 5 Marzo 2021

Come funziona il 'modello Riace' di Mimmo Lucano, il sindaco ribelle alle "leggi balorde"

Citato come esempio di eccellenza, nel modello Riace i migranti non sono visti come un problema ma come un'occasione per la comunità

ANSA / IGOR PETYX

Simbolo dell'accoglienza, conosciuto e stimato in tutto il mondo per il modello di assistenza che prende il nome dal comune di cui è sindaco, Domenico Lucano è stato arrestato oggi. Tra le accuse per il primo cittadino di Riace c'è anche quella di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. In una delle intercettazioni raccolte nell'ambito dell'inchiesta, è lo stesso Lucano ad ammettere: "Proprio per disattendere queste leggi balorde vado contro la legge"

Come è nato il modello Riace e come funziona

Da tempo Lucano porta avanti, spesso in polemica con le istituzioni, il suo modello di integrazione, nato quasi per caso nel 1998 quando una barca di profughi curdi raggiunse le coste di Riace. Lucano all'epoca era un professore ma decise di impegnarsi per l'integrazione dei migranti nel paese. Sono passati vent'anni e lui è ancora lì. All'inizio tutto è partito nel 2001 con il programma nazionale asilo per un'accoglienza organizzata, poi è entrato in campo anche il Comune. Lucano, che è alla guida di Riace da tre mandati, è diventato sindaco per la prima volta nel 2004. Da allora fino ad oggi a capo del paese c'è sempre stato lui. Il suo modello di accoglienza, il cosiddetto 'modello Riace', si basa su un rovesciamento di prospettiva. Lucano è riuscito a coniugare la sfida dell'accoglienza con il rilancio del Paese. Grazie ai migranti il paese ha contrastato lo spopolamento recuperando le case abbandonate e ha salvato i vecchi mestieri e le attività artigianali tramandadoli ai nuovi arrivati. Ma il modello è esportabile? Lucano rispondeva così a questa domanda due anni fa in occasione del suo inserimento nella classifica della rivista 'Fortune' tra le 50 personalità più influenti al mondo: "Ci vuole gradualità", ma, sottolineava, "dove prevale l'umanità, si tratta sempre di un modello esportabile".?

A Riace "l'utopia della normalità" di Mimmo Lucano

"Riace, paese dell'accoglienza"

"Fortune" aveva inserito Lucano - lui, unico italiano - al 40esimo posto nella classifica degli uomini più influenti. "Ha salvato la città - scriveva allora la rivista -, la cui popolazione oggi include migranti provenienti da 20 nazioni, ringiovanendo l'economia del comune (Riace ha ospitato più di 6.000 richiedenti asilo in tutto). Anche se la sua posizione pro-rifugiati lo ha messo contro la mafia e lo Stato, il modello di Lucano - concludeva la rivista americana - è stato studiato e adottato come esempio nell'ambito della crisi dei rifugiati in Europa". Commentando l'inserimento del suo nome nella classifica, Lucano aveva detto: "Siamo 'il paese dell'accoglienza' e questo è arrivato in ogni parte del mondo. Dobbiamo essere orgogliosi".

Arrestato Mimmo Lucano, le reazioni della politica

A commentare per primo la notizia, stamattina, è stato il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che su Twitter si è scagliato contro lo scrittore Roberto Saviano, che in passato ha elogiato il metodo usato dal sindaco per l'accoglienza. "Accidenti, chissà cosa diranno adesso Saviano e tutti i buonisti che vorrebbero riempire l’Italia di immigrati!", ha scritto Salvini. Anche Giorgia Meloni di Fdi chiama in causa lo scrittore di Gomorra, che replica poi così su Facebook: "Questo governo, attraverso questa inchiesta giudiziaria, da cui Mimmo saprà difendersi in ogni sua parte, compie il primo atto verso la trasformazione definitiva dell'Italia da democrazia a stato autoritario. Con il placet di tutte le forze politiche". Il sottosegretario pentastellato al Viminale, Carlo Sibilia critica la politica sui migranti del Pd: "Oggi, dopo l'arresto del sindaco di Riace, sono più comprensibili le mie dichiarazioni rese in occasione della mia visita in Calabria il 6 agosto scorso - dice all'Adnkronos -. Il sistema dell'accoglienza targato Pd ha creato più indagati che integrati". Sibilia si dice quindi "contento che il governo del cambiamento abbia dichiarato guerra al business dell'immigrazione" sottolineando che "molte risposte saranno già nel dl sicurezza".

Beppe Fiorello: "Allora arrestateci tutti" 

Diversa la reazione della sinistra. Tra i primi a rispondere al commento di Salvini, il fondatore di Possibile, Giuseppe Civati: "Un ministro indagato per sequestro di persona aggravato che festeggia per i reati contestati a quello che lui stesso ha indicato come suo nemico politico. La vergogna non ha limiti". Solidarietà a Lucano è stata espressa anche dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi: "Due anni fa sono stato a Riace e ho incontrato Mimmo Lucano. Lì ho trovato un modello di accoglienza straordinario, fatto di umanità e passione. Spero si chiarisca tutto e in fretta. Al sindaco tutta la mia solidarietà".

Sulla stessa lunghezza d'onda l'ex presidente della Camera, Laura Boldrini: "Le decisioni della magistratura, come sempre vanno rispettate, ma sono certa che Mimmo Lucano saprà dimostrare la sua totale estraneità ai fatti che gli vengono contestati". "Il sindaco di Riace ha prodotto un modello di accoglienza che ha avuto riconoscimenti anche internazionali - commenta l'esponente di Leu -. Con la sua azione ha non soltanto aiutato richiedenti asilo e rifugiati che cercavano in Italia quella sicurezza che non avevano nei loro Paesi, ma ha risollevato l'economia di un territorio che, come tante nostre aree interne, si stava spopolando. E questo è avvenuto in una zona, la Locride, da sempre minacciata dalla presenza della criminalità organizzata".

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