Martedì, 1 Dicembre 2020
Italia

Decreti sicurezza, ecco le modifiche: ritorna la protezione umanitaria

Il nuovo decreto reintrodurrà il modello dell'accoglienza diffusa per garantire più integrazione e maggiore sicurezza

Convertibilità della maggior parte dei permessi di soggiorno in permessi di lavoro, stop alle sanzioni amministrative per le navi che fanno salvataggi in mare ma mantenimento di quelle penali - che andranno da 10.000 a 50.000 euro - e protezione speciale estesa anche a motivi umanitari, reintroducendo di fatto la protezione umanitaria abolita dall'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini. Sono alcuni dei punti contenuti nel nuovo testo che andrà a modificare i decreti sicurezza firmati dall'ex titolare del Viminale e secondo il cronoprogramma politico dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri non prima di settembre.

Le riflessioni sui due decreti legge erano partite dai rilievi sollevati dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ma il nuovo testo va anche oltre ponendo però delle condizioni, in particolare nei punti che riguardano i salvataggi in mare e la confisca dell'imbarcazione.

Le navi che fanno dei salvataggi dovranno comunicarlo alle autorità italiane e nel caso di navi straniere al proprio Paese di appartenenza.

Tra le altre modifiche il ripristino della possibilità anche per i richiedenti Asilo di accedere al sistema di accoglienza su base comunale, che sostanzialmente è un ritorno alla rete ex Sprar. Un passaggio importante che di fatto reintroduce il modello dell'accoglienza diffusa: i migranti saranno divisi in piccoli gruppi sul territorio, in modo da garantire più integrazione e maggiore sicurezza. Inoltre sarà di nuovo possibile l'iscrizione all'anagrafe per richiedenti asilo.

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