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Martedì, 16 Aprile 2024
Elezioni amministrative

A votare nel 2013? Inutile. E' già tutto deciso: Monti premier

Facciamo il punto: dopo Moody's, Fiat e un lungo elenco di 'poteri forti', anche Luca Cordero di Montezemolo scende in campo per un nuovo governo guidato dal 'professore': "Italia Futura" spiega al Corsera "al lavoro per il Monti bis". Per la gioia di Fini e Casini

"Mario Monti è riuscito a dare agli italiani l'idea che si possa voltare pagina… Adesso è necessario un passaggio elettorale per consolidare il lavoro svolto e andare oltre". Con queste parole Luca Cordero di Montezemolo sancisce l'alleanza che, di fatto, potrebbe rendere superflue le prossime elezioni.

Italia Futura si spenderà fino in fondo per un secondo governo Monti. In una lunga intervista domenicale al Corriere della Sera, giornale che - ricordiamo - riunisce nel suo azionariato i 'big' della finanza e dell'industria italiana, il leader di Italia Futura non ha dubbi: "Nessuna alleanza con i partiti" e "impegno totale per il Monti bis".

OBIETTIVO. "Costruire una grande forza popolare, riformatrice e autenticamente liberale". Questo il punto d'arrivo che si è dato Montezemolo. E, per arrivarci, c'è un'unica strada percorribile: "L'incontro tra società civile e politica responsabile" che abbia come obiettivo "dare consenso elettorale al percorso avviato da Monti".

"Personalmente - continua Montezemolo rispondendo alle domande di Aldo Cazzullo - intendo impegnarmi perché questo progetto abbia successo, senza rivendicare alcun ruolo o leadership. La mia speranza e quella di molti cittadini è che il premier voglia continuare a guidare la fase che si aprirà dopo le elezioni". 

Tutti gli uomini del presidente: ecco chi lavora per il Monti bis

NESSUNA ALLEANZA. Nè Pdl, meno che mai Pd. E l'Udc? "Non basta cambiare la cornice del simbolo o reclutare due o tre figure della società civile". Montezemolo ne ha per tutti. E le sue parole sono tuoni nel cielo nuvoloso della politica. Perché da tempo ormai l'ex presidente della Ferrari è visto dal think thank del nostro paese come l'uomo del futuro. La fusione perfetta tra società civile e classe imprenditoriale. 

PDL. Nessuna alleanza ma dialogo "con le persone responsabili che sono nel Pdl e guardano con preoccupazione al futuro di un partito che resta una realtà importante del mondo moderato". Tradotto: vanno bene gli azzurri, ma niente ex An.

PD. Con loro "abbiamo un ottimo rapporto" ma anche qui "nessuna alleanza". Perché "oltre la destra e la sinistra occorre dare approdo agli elettori liberali, democratici, riformisti".

UDC. "Non ho pregiudizi nei confronti di Casini". Tantomeno "di Emma Marcegaglia" che ormai è una casiniana doc. Però "un nuovo simbolo non basta per rinnovarsi". Quindi "se i partiti del centro hanno in testa qualcosa di diverso da una "Udc 2.0" allora vale assolutamente la pena di aprire un dialogo. Senza tatticismi. 

La strada è quindi chiarissima. Montezemolo accetta di mettersi alla guida di un 'movimento' dei poteri forti che, da Fiat a Eni passando per Benetton e Intesa San Paolo ha già scelto. Per dirla con le parole del leader di Italia Futura, "il passaggio elettorale servirà per consolidare il lavoro svolto. E andare oltre…".

FINI E CASINI: "SOLO MONTI". Ovviamente "sì alla nuova Lista per l'Italia" da Gianfranco Fini e Pierferdinando Casini, ma con Mario Monti perché "la fase Monti non deve essere chiusa". In vista delle elezioni, la proposta arriva dall'assemblea dei Mille a Arezzo. E' arrivato il momento di impegnarsi per dar vita a "una sorta di una grande lista per l'Italia, una lista civica nazionale, un rassemblement che chiama a raccolta le energie sane, senza personalismi" ha detto il Presidente della Camera e leader di Fli. E gli ha risposto a ruota dal palco il leader dell'Udc Pierferdinando Casini: "Se creiamo un contenitore che "sta tra il Pdl e il Pd", alternativo al "grillismo", "io aderisco a questa lista".

Quanto alla presenza dell'attuale premier, "Monti ha detto che la luce comincia a vedersi e credo abbia ragione. Ma molto dipenderà anche dalle scelte che faranno gli italiani. Monti ha detto che se il popolo lo riterrà, attraverso l'esito del voto, è disponibile a continuare. E' una scelta che non spetta solo ai partiti ma agli italiani" ha sottolineato Fini. "Bisogna fare in modo che questa fase non si chiuda e non venga archiviata come una parentesi scomoda".

E il leader dell'Udc gli ha fatto eco: "Se qualcuno pensa che Monti è un incidente è fuori di senno e fuori dal sentire di tutto l'universo. Se c'è una cosa di cui noi in coscienza non possiamo fare a meno è l'autorevolezza, la serietà, il prestigio portato nella politica italiana dal Presidente del Consiglio, che è interlocutore credibile in Europa e nel mondo e che è importante punto di riferimento per l'oggi e pure per il domani".

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