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Martedì, 16 Aprile 2024
Soldi e politica / Italia

Montezemolo rompe gli indugi: "Scendo in campo, però non mi candido"

Il presidente della Ferrari rompe gli indugi: "Scendo in campo per riportare al voto milioni di italiani. Ora è presto per chiedere a Monti di candidarsi"

Anni di tattica, fino a quest'oggi. Luca Cordero di Montezemolo rompe gli indugi ed entra in politica. "Mai più accetteremo di vedere l'Italia derisa e disonorata, per questo scendiamo in campo", dice il presidente di Italiafutura. "Basta stare in tribuna: i cittadini e le eccellenze che costituiscono il nerbo della nostra azione abbandonino le tribunale e riportino a giocare in attacco a e vincere".

La convention dei sottoscrittori del manifesto verso la Terza Repubblica è andata in scena, è proprio il caso di dire, vista la location, negli studios romani di via Tiburtina, gremitissimi. Dalle 1.600 presenze previste, sono stati fatti oltre 6.500 accrediti, costringendo gli organizzatori ad aggiungere un'altra sala.

LA CONVENTION - Prima di dare il via alla manifestazione Montezemolo si è riunito con Raffaele Bonanni e il ministro Andrea Riccardi. Per rispettare la natura della convention, non c'é nessun politico seduto in prima fila, fatta eccezione per il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Peluffo, unico rappresentante dell'esecutivo alla manifestazione, oltre al promotore Andrea Riccardi.

La prima fila è riservata invece agli oratori, tra i quali Edoardo Nesi e Irene Tinagli, che siedono accanto a Riccardi, Montezemolo, Andrea Olivero, Lorenzo Dellai e Raffaele Bonanni. Accanto a loro, ancora Paolo Peluffo e Alberto Bombassei.

IL RUOLO DI MONTI - "Non chiediamo al premier di prendere oggi la leadership di questo movimento politico. Ciò - dice Montezemolo -  pregiudicherebbe il suo lavoro e davvero non ce lo possiamo permettere. Ci proponiamo di dare fondamento democratico ed elettorale al discorso iniziato dal suo governo perché possa proseguire".

"Siamo qui - ha detto Montezemolo - perché vogliamo che inizi finalmente un capitolo nuovo della nostra vita civile e democratica, che metta al centro questa Italia, l'Italia che rema. Dobbiamo aprire la strada verso la terza Repubblica".

Convegno Italia Futura ® Infophoto



STRATEGIE - "Dobbiamo riportare al voto e all'impegno politico milioni di italiani, ricostruendo il patrimonio di speranza e fiducia della nazione". Lo ha detto Luca Cordero di Montezemolo aggiungendo "noi crediamo che non esista alcuna seria alternativa alla creazione di un ampio fronte di forze civiche, economiche, associative e politiche per la ricostruzione della nazione".

"Non ho preteso alcun ruolo - assicura il presidente della Ferrari -  per impegnarmi in questo progetto. Se avessimo incominciato a dividerci su chi deve essere il leader, invece di costruire contenuti, programmi e classe dirigente, che discontinuità avremmo marcato nei confronti dei vecchi partiti? La leadership di questo movimento é rappresentata da tutti noi. Da coloro che ne fanno parte oggi e da coloro che arriveranno domani. Da una classe dirigente ampia, credibile e proveniente da esperienze diverse. Questa dimensione di squadra è l'unica che ho praticato nella mia vita professionale e che riconosco come vincente".

Secondo Montezemolo "se non ci sarà una novità sostanziale nell'offerta politica il risultato delle elezioni potrebbe portare alla guida del paese uno schieramento eterogeneo e confuso, una riedizione di governi i cui ministri scendevano in piazza contro i provvedimenti varati dal loro esecutivo. Una compagine governativa ostaggio di populismi che rifiutano gli impegni internazionali sottoscritti dal nostro paese".
 

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