Sabato, 20 Luglio 2024
CRISI DI GOVERNO

Monti: "No ai populismi, i cittadini non sono sciocchi"

"Non c'è nessun complotto dei mercati", dice il premier a Uno Mattina su Rai 1. E sul suo futuro: "La politica è cultura. Qualsiasi cosa farò, cercherò di orientare ancora la testa delle persone"

ROMA - Con la crisi di governo in corso e a pochi giorni dall'annuncio delle dimissioni, Mario Monti è intervenuto a Uno Mattina. "Nei mercati ci sono infiniti soggetti grandi e piccoli che cercano di fare i loro interessi, spesso senza scrupoli, ma non ci sono complotti di forze occulte", ha esordito il premier. In merito alle politiche che dovrebbero favorire la crescita, Monti ha detto che "era una ricetta da trovare qualche anno prima, quando non c'era da curarsi da una grande difficoltà finanziaria".

IL POPULISMO - Il premier ha parlato anche del populismo, presente in quasi tutti i Paesi d'Europa, e in Italia a "corrente alternata". "Sicuramente - ha proseguito - ogni periodo elettorale finora ha dato luogo a una tendenza da chi chiede il voto ai cittadini, di ipersemplificare le cose con soluzioni magiche, non per fare quello che l'uomo politico debba fare, cioè prospettare un futuro e non promettere ciò che non può essere mantenuto". Secondo il presidente del Consiglio, invece, "ci vuole autodisciplina per trattare i cittadini non come sciocchi, ma come cittadini maturi".

L'ATTACCO DI BERLUSCONI: "LO SPREAD E' UN IMBROGLIO"

RECESSIONE E CRESCITA - "Tredici mesi fa - ha illustrato Monti - l'Italia si è trovata in condizioni finanziarie molto molto difficili: oggi se guardiamo ai rapporti della Commissione e delle altre istituzioni possiamo dire di essere stati promossi. Il costo è stato che non c'è stata crescita, ma chiedo come sarebbe stato possibile salvare l'Italia da un destino greco e farla crescere: questa ricetta era da trovare qualche anno prima, quando non c'era da salvarsi". Per il premier "l'alunno Italia è uno dei grandi maestri d'Europa. Ogni Paese ha degli alti o dei bassi, negli anni scorsi, lo spirito e la regola dell'appartenenza all'Europa era stata trascurata". "Il governo d'Europa non è perfetto ma la crisi lo spinge a fare passi avanti. Quello di cui sono assolutamente sicuro è che i singoli governi, soprattutto alcuni, sarebbero molto più sbandati se non fossero dentro il quadro europeo".

LO SPREAD - E se questa mattina Silvio Berlusconi ha definito lo spread come "un imbroglio e un'invenzione", il premier si è detto preoccupato: "Un fenomeno che va preso con calma e freddezza". "Dobbiamo spazzare via alcuni miti, come quello che ciò che fa un Paese non ha rilievo sull'andamento dello spread", ha aggiunto Mario Monti. "Spero - ha sottolineato - che non si trattino i cittadini un po' troppo da sprovveduti". Ad una domanda sul suo futuro, Monti ha risposto che "la politica è soprattutto cultura, cioè cercare di orientare la testa delle persone. L'ho fatto da professore, lo sto facendo ora, lo farò sicuramente ancora in futuro qualsiasi ruolo mi toccherà". "Poi per tutto il resto...", ha concluso con un sorriso interrompendo la frase a metà.

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