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Sabato, 18 Maggio 2024
POLITICA / Kuwait

Monti agli sceicchi: "Investite in Italia, ma sul futuro non garantisco"

Il premier dal Kuwait parla agli investitori stranieri: "Chi governerà deve avere come obiettivo quello di continuare a garantire crescita, giustizia, lotta a corruzione e evasione". Ed è polemica

KUWAIT - Cosa succederà nell'Italia del dopo voto? "Non posso garantire per il futuro", sentenzia Mario Monti in visita in Kuwait, prima tappa del suo viaggio nel Golfo Persico.

Il premier ha parlato agli investitori stranieri, mentre in Italia risuona ancora la nascita del movimento 'Verso la terza repubblica' varato sabato da Luca Cordero di Montezemolo, 'propedeutico' ad un possibile nuovo impegno alla guida del paese per l'attuale presidente del Consiglio.

AGLI INVESTITORI: "E' IL MOMENTO DI COMPRARE" - "Ora l'Italia è affidabile, ma dopo il voto non lo garantisco" ha detto Monti presentando il paese ai potenziali investitori. "Servono capitali per la crescita. Abbiamo illustrato che è il momento in cui i titoli a reddito fisso e le valutazione delle imprese in Italia sono bassi", ha detto. E' il momento di comprare "a buon mercato" perché si rivaluteranno. Risanamento e riforme sono sulla buona strada e il governo da lui presieduto ha fatto molto: Palazzo Chigi sabato ha emesso un comunicato di 17 pagine per spiegare esattamente quanto è stato fatto, un bilancio a un anno dall'insediamento che Monti ha tenuto a ribadire parlando a un'agenzia kuwaitiana. Ma "chi governerà deve avere come obbiettivo quello di continuare a garantire crescita, giustizia, lotta a corruzione e evasione".

IL NO DI VENDOLA E DI PIETRO - Le parole di Monti non piacciono però al leader di Sel Nichi Vendola e a quello dell'Idv Antonio Di Pietro. "Poteva risparmiarsi questa battuta di cattivo gusto", lo bacchetta Vendola. "Credo che un presidente del Consiglio - aggiunge - non possa lanciare strali sul futuro". Mentre secondo Di Pietro quello di Monti è "un ricatto bello e buono: o rivado io al governo, o agli investitori stranieri dico che non garantisco per l'affidabilità del Paese dopo di me". "Ma questa - attacca il leader dell'Idv - è una cosa gravissima e dimostra come da parte sua non ci sia né senso dello Stato, né rispetto per la democrazia dell'alternanza".

MONTI SI CORREGGE - "Anche dopo le elezioni sono certo che i governi che verranno continueranno ad operare nel senso del risanamento e delle riforme strutturali". Il presidente del Consiglio Mario Monti corregge il tiro e da Doha, seconda tappa del suo viaggio nei paesi del Golfo Persico, tornando sulle parole pronunciate invece ieri dal Kuwait, quando aveva spiegato agli investitori stranieri di non poter garantire sul dopo-voto in Italia.
"Sono certo - ha proseguito Monti secondo la sintesi dell'intervento trasmessa dal Tg2 - che qualunque cosa accada nel futuro della politica italiana penso che si tratterà di governi responsabili che faranno ancora meglio per far progredire l'economia italiana".

I RETROSCENA - Nel chiuso di Arcore, scrive oggi Repubblica, Silvio Berlusconi che aveva due giorni fa bollato come "disastroso" il bilancio del governo Monti avrebbe commentato "è sceso in campagna elettorale". Certamente il premier è a un bivio: accettare la 'candidatura' che gli viene dalle forze di centro, o ritirarsi. E se il voto politico sarà il 10 marzo accorpato alle regionali, come si profila da venerdì, i giochi dovranno essere fatti in tempi brevi. Per il centrosinistra che si prepara alle primarie imminenti. Per il centrodestra ancora frantumato fra primarie sì o no e candidature (incluso il ventilato ritorno di Berlusconi stesso).vMa anche per il premier e per il movimento che vorrebbe sostenerlo.

A fianco di Montezemolo sabato agli studios sulla Tiburtina a Roma c'erano almeno 7 mila persone e altri promotori: Andrea Riccardi, ministro per la cooperazione internazionale Andrea Olivero, presidente delle Acli, e poi Stefania Giannini, Lorenzo Dellai, Irene Tinagli. Un movimento moderato e cattolico, benedetto da forze riformiste: in platea imprenditori, iscritti alla Cisl, anche Raffaele Bonanni. Nessun leader politico, ma alcuni esponenti dei partiti che sono interessati al progetto: Della Vedova, Baldassarri, Lanzillotta, Santo Versace, Stefano Ceccanti, Maria Paola Merloni, Paolo Gentiloni, Giacomelli, Garofani, Perina. Per Montezemolo bisogna aprire la strada alla Terza Repubblica e Monti è il migliore per farlo.

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