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Lunedì, 17 Gennaio 2022
botta e risposta

Inviti a stuprare la segretaria Pd sotto il post di Morelli, che poi rimuove i commenti

Tutto è nato da un botta e risposta sui social in merito alle violenze di Capodanno avvenute a Milano. Roggiani: "Si chiama gogna". Morelli replica: "Parole vigliacche"

È stato un susseguirsi di insulti e attacchi di ogni genere quelli che si sono letti sotto un post Facebook del viceministro delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili Alessandro Morelli. Il leghista aveva postato una foto per criticare la segretaria del Pd di Milano, Silvia Roggiani, contestando la sua lettura delle violenze sessuali avvenute la notte di capodanno nel capoluogo lombardo. Sotto il post di Morelli è successo di tutto. C’è stato anche chi ha invitato allo stupro di Roggiani. "Invidiosa che non sia capitato a lei" si leggeva, ma anche "perchè non si offre volontaria la sera?". Tutto cancellato perchè, nel frattempo, il viceministro ha cancellato quelle frasi e condannato chi le ha scritte. Intanto però il Pd ha espresso ferme condanne nei confronti di morelli, a difesa di Roggiani.

Tutto è nato da un botta e risposta sui social in merito alle violenze di Capodanno. Per Roggiani "figlie di una società patriarcale e che, per questo, serve un intervento a partire dalla scuola". Commento al quale ha ribattuto Morelli, postando sui social la foto della segretaria Pd, accompagnata dalla risposta sarcastica: "Nessuna gestione dell’immigrazione ma se succede qualcosa è colpa della società?". Proprio sotto questa foto sono comparsi commenti violenti contro Roggiani.

Post Morelli contro Silvia Roggiani-2

"È quella che si chiama gogna. Evidentemente Morelli ha ben imparato dalla Bestia. Sotto il suo post ho collezionato inviti allo stupro, minacce e insulti da parte dei suoi attivisti. - ha detto Roggiani - Il viceministro forse si è dimenticato che scegliere di non intervenire è sempre una scelta. Il silenzio è sempre complice. E i commenti sono stati lasciati lì in tutta la loro violenza. Morelli sicuramente interessato a prendere like, ha denunciato, giustamente, la violenza di Capodanmo, ma poi cosa fa quando si inneggia allo stupro sui suoi profili? Silenzio". Nel frattempo anche il segretario nazionale del Pd Enrico Letta ha espresso piena solidarietà, parlando di “comportamento inaccettabile di Morelli".

Ma è stata solo questione di tempo perchè il viceministro leghista ha poi cancellato quei commenti, intervenendo con un secondo post in cui ha condannato i suoi followers. "Assurdi e da condannare gli insulti via social all'indirizzo della segretaria del Pd milanese, Silvia Roggiani, comparsi sotto un mio post Facebook e prontamente rimossi. - ha detto Morelli - Parole vigliacche e deprecabili, che io non definirei mai ''figlie di una cultura patriarcale" per non sminuirne la gravità. Per questo lavorerò con i colleghi, anche del Pd, affinché simili condotte vengano perseguite come meritano in tutti gli ambiti. Mi sarebbe però piaciuto vedere la stessa indignazione anche nei confronti delle violenze di cui numerose ragazze sono state fisicamente vittime in una città ormai fuori controllo. Sono certo che, dopo il disorientamento iniziale, anche il Pd milanese sarà pronto a fare la sua parte, senza tentare operazioni mediatiche che distolgano l'attenzione dell'opinione pubblica dai gravissimi fatti di Capodanno’".

In soccorso di Morelli arriva Fabrizio Cecchetti, vicepresidente dei deputati della Lega e coordinatore regionale del partito in Lombardia, ricordando come nessuno è responsabile di chi commenta i post degli altri. "Le regole di Facebook sono chiare e note a tutti, anche per il Pd che adesso attacca e critica il viceministro al Mims e nostro deputato milanese Alessandro Morelli, non per la critica politica espressa nel suo post, ma per i commenti beceri, violenti, volgari, espressi dagli haters. Ognuno di noi risponde per quello che scrive, non per quello che commenta la gente che spesso neppure conosce. Morelli ha preso le distanze da questi commenti, li ha censurati e rimossi, ha espresso la sua totale solidarietà alla segretaria milanese del Pd, Silvia Roggiani, per cui ogni attacco o critica del Pd milanese, lombardo o nazionale è pretestuosa e strumentale. Dobbiamo ricordare agli amici del Pd che ogni giorno su Facebook tanti 'compagni' invitano a uccidere il nostro segretario Matteo Salvini?”.

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