Lunedì, 18 Ottobre 2021
Politica

Moscovici: "Pieno rispetto dell'Ue per le scelte degli elettori italiani"

Il commissario agli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici: "Sono gli italiani e solo gli italiani che decideranno sul futuro del Paese, e nessun altro"

 "Rispetto delle regole e dei tempi della democrazia in Italia". E' questo l'atteggiamento della Commissione europea di fronte alla prolungata crisi politica seguita alle elezioni del 4 marzo e ai diversi tentativi di formare un governo. Lo ha detto a Strasburgo, parlando con alcuni giornalisti, il commissario agli Affari economici e finanziari,Pierre Moscovici, aggiungendo di non avere alcun commento da fare rispetto all'andamento dei mercati, e sottolineando che "il destino degli italiani é nelle loro mani".

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Un atteggiamento ben diverso da quello del suo collega responsabile del Bilancio, il tedesco Guenther Oettinger, che invece ha affermato in un'intervista Tv di aspettarsi che il mercato, con i suoi segnali negativi, spinga gli elettori a non votare per i populisti di destra e di sinistra. E coerente invece con quello del presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, che tramite il suo portavoce ha fatto sapere di considerare "non sagge le affermazioni attribuite a Oettinger", e ha ribadito la posizione ufficiale dell'Esecutivo Ue: "Sono gli italiani e solo gli italiani che decideranno sul futuro del Paese, e nessun altro".

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"Da parte nostra c'è la migliore volontà" nei confronti dell'Italia, ma, ha detto ancora Moscovici, "non ha alcun senso dire di più ora: aspettiamo che si installi il governo. Se ho capito bene si potrebbe tornare al voto già a settembre, oppure nel 2019. Rispetteremo le regole della democrazia e i suoi tempi", ha ripetuto. E ha aggiunto: "Lavoreremo con intelligenza,armonia e fiducia e la volontà di trovare delle soluzioni nell'ambito delle regole comuni con quello che sarà il governo italiano , qualunque sia".

Nessun diktat dell'Ue all'Italia

"Sta agli italiani scegliere", ha insistito Moscovici. "Non é mai stato il mio atteggiamento - ha ricordato - quello di dire a questo grande popolo cosa deve fare. Occorrono rapporti credibili, ma sempre nel dialogo: é la miglior maniera di stabilire la fiducia". E poi ha sottolineato che non ci sono diktat dall'Ue: "La logica discendente, da Bruxelles a Roma, non corrisponde alla realtà". Certo, ha osservato, é importante "restare nel quadro delle regole comuni europee e dell'euro, che é positivo per tutti noi, e camminare insieme per trovare le buone soluzioni", ma "senza nessuna interferenza".

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Si torna a parlare di uscita dell'Italia dall'euro, sarebbe possibile? "Da europei - é la risposta di Moscovici - siamo attaccati all'idea dell'Italia pienamente europea, al cuore dell'Europa al cuore della zona euro". L'Unione europea senza l'Italia "non avrebbe senso"; l'Italia appartiene alla storia dell'Europa. E poi all'origine dell'Ue - ha ricordato il commissario - ci sono la Conferenza di Messina, il Trattato di Roma" rispettivamente nel 1955 e nel 1957. "Non c'è un avvenire dell'Ue senza l'Italia, a cui guardiamo con amicizia e fiducia, senza psicodrammi, per trovare insieme le buone risposte ai problemi, con il dialogo", ha concluso Moscovici.

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