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Lunedì, 30 Gennaio 2023
Politica

Italicum, le motivazioni della sentenza: "Garantire maggioranze omogenee"

Secondo la Corte Costituzionale il ballottaggio previsto dall'Italicum "è lesivo" del principio di rappresentanza, perché non pone una soglia minima per accedere al secondo turno. Per i giudici il premio "è di maggioranza e non di governabilità"

ROMA - La Corte Costituzionale ha consegnato le motivazioni della bocciatura dell’Italicum.

“Le modalità di attribuzione del premio attraverso il turno di ballottaggio determinano una lesione” perché per come è congegnato l’Italicum “il premio attribuito al secondo turno resta un premio di maggioranza e non diventa un premio di governabilità”. Per questo tale premio deve essere vincolato all’esigenza costituzionale “di non comprimere eccessivamente il carattere rappresentativo dell’assemblea elettiva e l’eguaglianza del voto”. Lo scrive la Corte Costituzionale nelle motivazioni della sentenza sull’Italicum.

La Costituzione, “se non impone al legislatore di introdurre, per i due rami del Parlamento, sistemi elettorali identici, tuttavia esige che, al fine di non compromettere il corretto funzionamento della forma di governo parlamentare, i sistemi adottati, pur se differenti, non devono ostacolare, all’esito delle elezioni, la formazione di maggioranze parlamentari omogenee”, scrive la Corte Costituzionale nella sentenza sull’Italicum.

La soglia del 40% per l’attribuzione del premio di maggioranza “alla luce della ricordata discrezionalità legislativa in materia” “non appare in sé manifestamente irragionevole, poiché volta a bilanciare i principi costituzionali della necessaria rappresentatività” “con gli obbiettivi, pure di rilievo costituzionale, della stabilità del governo del Paese e della rapidità del processo decisionale”, si legge nelle motivazioni della Consulta.

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