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Domenica, 23 Gennaio 2022
Politica

"Di Maio non si tocca": ma lo scontro dentro al M5s è ormai alla luce del sole

Settimane complicate per il Movimento 5 stelle, che prova però a ricompattarsi intorno al suo leader. Il deputato Trizzino: "Ci siamo imborghesiti, c'è qualcosa che non va". Pesa tanto l'assenza di Beppe Grillo. Voci sul senatore Ugo Grassi verso la Lega

Sono settimane complicate per il Movimento 5 stelle. Giù nei sondaggi, con il rebus delle regionali 2020 (in Emilia non è nemmeno certo al momento che ci sarà un candidato presidente pentastellato), il M5s prova a ricompattarsi. La 'testuggine' più volte evocata da Luigi Di Maio scende in campo per blindare il capo politico.

Si susseguono post e comunicati stampa a sostegno del ministro degli Esteri, a partire da Francesco Silvestri: "La leadership di Di Maio non è in discussione", rimarca il capogruppo vicario alla Camera puntando il dito contro i retroscena giornalistici sulla crisi del leader grillino.

M5s in coro: "Luigi Di Maio non si tocca"

"Di Maio non si tocca", gli fa eco Michele Gubitosa. Sulla stessa lunghezza d'onda anche il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, per smentire l'esistenza di una frattura tra lui e il titolare della Farnesina. Arrivano parole al miele per Di Maio da parte di Laura Castelli, viceministro dell'Economia: "Ogni mattina è un tiro al bersaglio, un accanimento mediatico davvero maniacale contro Di Maio... Nessuno ha il coraggio di raccontare che Luigi sta portando avanti, con coraggio, un processo gigantesco: innovare il Movimento, con grande altruismo". "Di Maio è una guida autorevole, chi vuole dividerci non riuscirà", assicura il sottosegretario agli Affari Ue Laura Agea.

Di Maio in prima persona su Facebook lancia un avvertimento a dissidenti e malpancisti: "Lo dico chiaramente: qui nel Movimento 5 Stelle si lavora per cambiare il Paese. Chi è interessato a fare il gioco degli altri e del sistema può accomodarsi in un partito". Un invito, quello di Di Maio, a "lavorare a testa bassa" senza alimentare "retroscena su qualche giornale compiacente". Poi l'affondo: "Chi di fronte alle vittime di Venezia e al dramma dell'Ilva preferisce guardarsi gli affari suoi, conosce la strada. Il Movimento non lo piangerà".

Trizzino, deputato M5s: "Ci siamo imborghesiti"

Ma la difficoltà di Luigi Di Maio di controllare i suoi gruppi parlamentari è palese, nessuno si nasconde più. Il M5S si è imborghesito? "Qualcosa di simile, anzi... in un certo senso sì". Lo dice Giorgio Trizzino,  deputato del M5S, in un'intervista a La Repubblica. Luigi Di Maio, dice Trizzino commentando il post di ieri del ministro e del capo politico del Movimento, "dev'essere arrabbiato per la vicenda Ilva", "l'altra sera in assemblea è stato costruttivo. Ha ragione quando dice che dobbiamo essere tutti uniti. Ma per la salute del M5S io mi auguro che dedichi più tempo alla vita dei gruppi parlamentari. C'è qualcosa che non va, come dimostra la quarta votazione andata a vuoto per eleggere il capogruppo, una cosa che si potrebbe risolvere in 24 ore".

Per il Movimento "c'è un calo di attenzione della gente verso i nostri argomenti che è sensibile. Significa che qualcosa è accaduto. Non abbiamo fatti errori così grossolani da giustificare un simile calo, anzi il numero dei provvedimenti adottati è notevolissimo". Per Trizzino, l'errore è "nella comunicazione. Dovevamo fare più conferenze stampa, per dire le cose che facevamo, e meno talk show, dove spesso siamo stati battuti, perché troppo naif. Non condivido il merito delle cose che dice Salvini, ma lui ha saputo parlar ai  cittadini". Al M5s "è venuto a mancare un filo diretto con la gente - secondo Trizzino - E ormai sembra che sia tutto colpa nostra, l'Ilva, Venezia sott'acqua".

Di Maio, riconosce Trizzino, "ha avuto il merito di  averci portato al 32%, ma poi ha sottovalutato il fatto che il 4 marzo era successa una rivoluzione, e che bisognava analizzarla meglio e non andare semplicemente al governo. Siamo in difficoltà, ma si può recuperare il rapporto con gli elettori. Basterebbe dire: 'Ho sbagliato' 'Abbiamo sbagliato!'". "Non gli posso certo dire: 'Luigi, dimettiti da ministro e pensa solo al Movimento', ma lui deve capire che la buona salute del M5S è essenziale anche per la vita del governo", osserva Trizzino.

Indiscrezioni: "Senatore Grassi verso la Lega"

Le defezioni però sarebbero dietro l'angolo. Due quotidiani ventilano l'ipotesi dell'addio al Movimento 5 Stelle del senatore Ugo Grassi. Il primo è Il Fatto, che riporta le parole del senatore, che sarebbe deluso dalla manovra: "Abbandonare il Movimento per me diventa legittima difesa".

Non dice se passerà alla Lega, quella che oggi può certamente offrire le maggiori garanzie di rielezione. Perché al di là delle intenzioni del senatore campano, il tema del “prossimo giro”, conl’aria di crisi che tira, è ormai di discussione quotidiana.

Anche Il Giornale in un articolo di Augusto Minzolini dà per certo l'addio di Grassi:

Ugo Grassi, professore di Diritto e senatore grillino, dopo aver flirtato con Renzi, sta per passare con la Lega. 

M5s, la sfiducia a Di Maio è un'ipotesi lontanissima

Hanno già lasciato il M5s Paola Nugnes (per Leu), Silvia Vono (per Italia Viva) ed Elena Fattori (per il Misto). Altri parlamentari sarebbero tentati di farlo a breve.

Nel difficile passaggio che sta vivendo il Movimento 5 stelle pesa secondo molti l'assenza di Beppe Grillo, che da tempo si tiene fuori dallo scontro interno. Ci sono parlamentari ormai palesemente insofferenti della gestione di Di Maio, altri "responsabili" non lo mettono per ora in discussione ma chiedono al leader di aprire un vero confronto interno. 

Di Maio è saldo al suo posto, è bene ricordarlo. Secondo lo statuto M5s la mozione di sfiducia nei suoi confronti potrebbe essere promossa soltanto da Beppe Grillo o dalla maggioranza assoluta dei componenti del comitato di garanzia. Poi servirebbe in ogni caso il voto onlone su Rousseau. Arduo pensare che possa davvero succedere qualcosa del genere.

Movimento 5 stelle, la senatrice Elena Fattori lascia (e attacca Luigi Di Maio)

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