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Giovedì, 13 Giugno 2024
Movimento 5 Stelle

Dal Piemonte all'Emilia, Movimento contro Grillo

Dopo aver criticato il leader e aver preso posizione a favore di Federica Salsi, Grillo ha espulso il consigliere piemontese Biolè. E in Emilia Romagna i 'dissidenti' sono sempre più popolari

Espulso. Questa la sanzione che Beppe Grillo ha riservato per il consigliere regionale piemontese del Movimento 5 Stelle Fabrizio Biolè.

Al consigliere è stata recapitata una lettera raccomandata, proveniente dai legali di Grillo, da cui emerge "la decisione del sig. Grillo di revocare l'autorizzazione all'utilizzo da parte sua del nome e del marchio del MoVimento 5 Stelle di cui egli è esclusivo titolare, invitandola a volersi astenere, per il futuro, dal qualificare la sua azione politica come riferibile al Movimento stesso o, più in generale, come ispirata dalla persona del mio cliente".

Nella lettera recapitata sabato scorso a Biolè non si parla esplicitamente di espulsione e formalmente le motivazioni ufficiali del provvedimento riguarderebbero la sua incandidabilità alle regionali per essere stato consigliere comunale a Gaiola (Cuneo) per due mandati.

"La sua partecipazione alle consultazioni elettorali regionali nella lista del Movimento sono state viziate dalla ricorrenza di un elemento ostativo alla sua candidatura, rappresentato dall'aver già rivestito cariche elettive in due precedenti occasioni, in violazione alle regole condivise nell'ambito del Movimento" è la motivazione ufficiale.

Nelle scorse settimane Biolè si era schierato contro Beppe Grillo, nella vicenda seguita all'apparizione in tv della consigliera bolognese Federica Salsi

QUI L'INTERVISTA A FEDERICA SALSI

EMILIA ROMAGNA CONTRO GRILLO. A marzo Beppe Grillo ha espulso il consigliere comunale di Ferrara Valentino Tavolazzi, poi ha allontanato il consigliere regionale Giovanni Favia autore del famoso fuorionda sulla mancanza di democrazia dentro il movimento e infine l'attacco a Federica Salsi e la sua presenza a Ballarò.

Ma l'Emilia-Romagna sembra essere sempre più compatta contro il leader e fondatore del M5S. Almeno dalla partecipazione alle assemblee territoriali, quelle in cui si discute dell'operato dei singoli eletti.

L'altra sera a Piacenza è stato confermato, a maggioranza quasi 'bulgara', Favia; oggi è stato riaccolto Tavolazzi all'assemblea di Bologna.

Un incontro - a porte chiuse promosso al quartiere Porto, a Bologna - durante il quale è stato dato il via libera di oltre l'80% attivisti emiliano-romagnoli.

Non era presente Raffaella Pirini, consigliera di Forlì, che da mesi lamenta una gestione verticistica dentro il movimento e accusa Gianroberto Casaleggio di 'manipolazione' del blog di Grillo : "Forse è meglio che non partecipi all'assemblea" ha detto, anche per evitare che si trasformi in un'arena in cui ci si attacca a vicenda.

Invece all'incontro oggi, secondo la ricostruzione di qualche partecipante, si è discusso soprattutto delle modalità di selezione dei candidati alle politiche e della piattaforma di voto online già presentata alcune settimane fa da Tavolazzi a Ferrara. Ma, soprattutto, la base ha dato sostegno ai 'ribelli'.

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