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Sabato, 27 Novembre 2021
Politica Italia

L'Europa costa cara all'Italia: "Multe per 330 milioni, e arriveranno nuove sanzioni"

Discariche abusive, carenze nel ciclo dei rifiuti, aiuti "irregolari" alle imprese: conto salato per il nostro paese che alla Commissione europea ha già pagato 329 milioni di euro ma rischia di pagarne ancora per il mancato rispetto delle direttive

Il Governo ha reso pubbliche le ammende comminate all'Italia dalle sentenze della Corte di giustizia dell’Unione europea. Il sottosegretario per le Politiche e gli Affari Europei, Sandro Gozi, rispondendo ad un atto di sindacato ispettivo del Movimento 5 stelle certifica che, al 21 marzo 2017, il nostro Paese ha pagato 329.22 milioni di euro alla Commissione europea.

141 milioni di euro per la sentenza per le 198 “discariche abusive” che sono state rilevate sul nostro territorio;
86,12 milioni di euro per la sentenza “rifiuti in Campania” per le carenze strutturali in termini di impianti di smaltimento dei rifiuti e accumulo di 'ecoballe';
42 milioni di euro per la sentenza che ha punito il Governo per gli aiuti alle aziende di “Venezia e Chioggia”;
60,1 milioni di euro per la sentenza “contratti formazione lavoro", in cui il Governo è stato sanzionato per aver recuperato solo parzialmente gli aiuti, in forma di sgravi fiscali, concessi fra il 1995 e il 2001 alle aziende per contratti di formazione e lavoro.

"Aggiungiamo - denunciano i deputati M5S in commissione Ambiente - come per le prime tre sentenze l’Italia non abbia ancora ottemperato a quanto disposto dalla Corte, quindi la somma totale di circa 330 milioni è destinata a crescere dal momento che le multe riferibili alle cause prevedono non solo una somma forfettaria ma anche una penalità semestrale ovvero giornaliera". 

"Il sottosegretario Gozi, nella risposta all’interrogazione, sottolinea come la lotta del Governo alla riduzione delle infrazioni abbia portato ad un record positivo poiché al 30.12.2016 erano 70 contro le 119 del febbraio 2014. Il Sottosegretario, però, dimentica che a fronte di una apprezzabile diminuzione dei contenziosi, vi è un aumento delle multe pagate dall’Italia. Infatti il nostro Paese al 30/09/2015 aveva versato circa 152 milioni di euro divenuti circa 246 al 30/04/2016. Oggi, come già detto, siamo a circa 330 milioni. Appare quindi lampante come il danno aumenti mese dopo mese e per questo continuiamo a chiederci come sia possibile che non ci sia neanche una sentenza della Corte dei Conti utile a far pagare queste ingenti multe ai veri responsabili e non ai cittadini".

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