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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Politica

"Napolitano boia zittisce le opposizioni": accusa choc dei grillini

Duro attacco del M5S a Napolitano. Il presidente della Repubblica "boia delle opposizioni, anzi dell'unica opposizione", cioè il Movimento 5 stelle. Ribadita la richiesta di impeachment

ROMA - L'attacco più duro al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - ma forse è più corretto chiamarlo insulto - arriva ancora una volta dal Movimento 5 stelle. 

"Il boia Napolitano avalla una serie di azioni per cucire la bocca alle opposizioni", afferma il deputato Giorgio Sorial, 31enne eletto in Lombardia. Il riferimento è al decreto legge Imu-Bankitalia e alla possibile "tagliola" sui tempi di approvazione. Il decreto Imu-Bankitalia sarebbe "un regalo da 7,5 miliardi di euro alle banche" sul quale "la maggioranza vuole la tagliola". Dibattito intrecciato a quello sulla legge elettorale, che dovrebbe essere votata in aula prima della fine del mese, nei piani della maggioranza e di Forza Italia, voto che i 5 stelle puntano invece a rinviare. La "tagliola" dipende dalla "insindacabile decisione della presidente della Camera Boldrini, ma Napolitano - ha spiegato Sorial - sa bene che se intervenisse a garanzia delle opposizioni la tagliola non ci sarebbe: Grasso e Boldrini hanno dimostrato di essere succubi delle sue decisioni".

Il pesante j’accuse è arrivato in una conferenza stampa in cui i 5 Stelle denunciano l’illegittimità e l’incostituzionalità di altri decreti, "privi di coperture e approvati dalle Camere". Ribadiscono, inoltre, che la richiesta di messa in Stato d’accusa del capo dello Stato (l'impeachment) arriverà a breve, ma intanto hanno deciso di scrivere al presidente Napolitano tante lettere quanti saranno i decreti che verranno approvati, a loro giudizio, in violazione della legge e delle regole del Parlamento.

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IMPEACHMENT - "Lo abbiamo detto da tempo, ci lavoriamo da tempo, non escludiamo a breve una formalizzazione", afferma anche il capogruppo al Senato Maurizio Santangelo, spiegando anche che su questo tema non è prevista al momento alcuna consultazione degli iscritti. "Non credo ce ne sia bisogno. Su questo concordiamo tutti". Sorial spiega invece che la messa in stato di accusa del Presidente sarà una cosa che "procederà parallelamente" alle iniziative di denuncia di violazione della legge e dei regolamenti sull'approvazione dei decreti. Per la deputata Laura Castelli, invece, la decisione di inviare lettere di protesta al Presidente per denunciare le violazioni nell'iter di approvazione di molti decreti "in realtà è un atto per difendere il Presidente. Noi lo aiutiamo denunciando fatti di cui neppure i giornali parlano".

La prima lettera inviata dal M5S al capo dello Stato riguarda l'iter di approvazione della legge di stabilità e di bilancio. "Denunciamo una grave violazione della legge e dei regolamenti parlamentari, quindi dello stato di diritto", scrivono i Cinque Stelle che si rivolgono a Napolitano per il ruolo che detiene di "garanzia costituzionale e governativa".

"OFFESE ROZZE E TRIVIALI" - E di fronte alle accuse, il presidente dei deputati del Pd Roberto Speranza replica così: "Napolitano è il cardine del nostro sistema democratico e la democrazia è il bene più prezioso che abbiamo. Gli attacchi spregevoli e volgari dei grillini contro il capo dello Stato hanno superato ogni limite della decenza. Se un manipolo di scriteriati ha l'obiettivo di abbattere le istituzioni democratiche, sappia molto bene che non passerà". Sostegno a Napolitano anche dal Nuovo Centrodestra. "Le inaccettabili espressioni usate nei confronti del Presidente Giorgio Napolitano da parte dei deputati del M5s confermano il doloroso imbarbarimento del linguaggio politico, una grave decadenza di quel senso istituzionale che ormai va totalmente perdendosi", ha dichiarato il presidente dei circoli Ndc Giuseppe Esposito. "L'onorevole Sorial voleva forse prendersi un minuto di celebrità scimmiottando le effervescenze lessicali del suo guru Beppe Grillo - ha aggiunto -. Descrivere il presidente della Repubblica come un 'boia', trascende ogni diritto di critica e di espressione, è un oltraggio inammissibile che richiederebbe l'apertura di un procedimento per vilipendio al capo dello Stato. Mi auguro che qualcuno riterrà opportuno chiedere scusa per queste offese rozze e triviali, al presidente Napolitano va la mia profonda solidarietà".

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