rotate-mobile
Giovedì, 27 Gennaio 2022
Politica

Napolitano non vuole la crisi

Segni di preoccupazione dal Colle in attesa della decisione della Giunta in Senato sul caso Berlusconi: Napolitano sottolinea gli enormi rischi che correrebbe l'Italia a causa di una probabile crisi di governo

ROMA - "Vedo l'avvicinarsi di un momento di crisi", ha detto ieri il capogruppo del Pdl in Senato Renato Schifani. Sono agitate le acque del governo Letta, in attesa del fatidico lunedì 9 settembre, giorno in cui la Giunta delle immunità al Senato comincerà l'esame del "caso Berlusconi".

La rottura delle alleanze adombrata dal centrodestra viene allontanata dal Quirinale: non ci sarà un ritorno alle urne, né una maggioranza alternativa che sostenga un governo Letta bis.

Il presidente Napolitano, si sottolinea in ambienti del Quirinale, "conserva fiducia nelle ripetute dichiarazioni di Berlusconi in base alle quali il governo continua ad avere il suo sostegno". Il Colle frena qualsiasi salto nel buio precisando che allo studio non c’è alcuno scenario alternativo in caso di fine delle larghe intese: questo perché "l’insorgere di una crisi precipiterebbe il Paese in gravissimi rischi".

Il capo dello Stato era stato chiamato in causa ieri, nel corso di diverse interviste, dal capogruppo del Pdl al Senato, Renato Schifani, che in merito all'eventuale decadenza di Berlusconi, sottolineando come a suo avviso sia "meglio ritornare alle urne perché il partito è pronto all'opposizione", aveva ricordato le parole di pacificazione pronunciate ad agosto dal Presidente della Repubblica, ma anche sottolineato come "la convivenza politica diventi impossibile quando un alleato vota contro un altro alleato".

"Il partito da tempo confida che il capo dello Stato non ignori la drammaticità della situazione - dichiara in una nota il pidiellino Sandro Bondi - e prenda seriamente in esame un provvedimento esaustivo che le sue prerogative gli consentono di assumere nell'interesse dell'Italia, un provvedimento che scongiuri gli effetti di una sentenza allucinante e il tentativo della sinistra di approfittare di questa sentenza per portare a compimento il disegno perseguito da 20 anni di eliminare il leader dello schieramento dei moderati dalla vita politica".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Napolitano non vuole la crisi

Today è in caricamento