Martedì, 27 Ottobre 2020
Nino Spirlì vicepresidente della regione Calabria con Matteo Salvini all'inaugurazione della prima sede della Lega a Reggio Calabria (Foto ANSA/Marco Costantino)
Politica / Italia

Al leghista Nino Spirlì il testimone di Jole Santelli: ecco cosa succede alla Regione Calabria

L'ente sarà affidato al vice-governatore Antonino "Nino" Spirlì. Ma presto saranno convocate nuove elezioni, Covid permettendo

Avrebbe voluto cambiare la Calabria, spesso dipinta in grigio e nero malgrado sia un tripudio di colori, ma la presidente della regione Calabria Jole Santelli è morta dopo appena nove mesi dalla sua elezione. Ma ora che succede? 

Scioglimento del Consiglio regionale e nuove elezioni: sono questi gli scenari che adesso si aprono in Calabria dopo la scomparsa della Governatrice. Lo stabilisce l'articolo 33 dello Statuto della Regione Calabria. Nell'immediato, scatta il meccanismo previsto dall'articolo 60 comma 2 del Regolamento interno del Consiglio regionale che sarà convocato entro dieci giorni e il presidente congeda definitivamente i consiglieri.

In attesa delle nuove elezioni - che si dovranno svolgere entro 60 giorni - le funzioni di presidente vengono svolte dal vicepresidente della Giunta.

"Ci saranno tuttavia aspetti burocratici e le questioni relative alla pandemia e i provvedimenti che i ministeri adotteranno in ordine alla celebrazione di nuove elezioni" ha spiegato il presidente del Consiglio regionale, Domenico Tallini. 

Cosa succede in Calabria dopo la morte di Jole Santelli

Non è la prima volta che in Calabria si verifica la chiusura anticipata della legislatura: è avvenuto anche nel 2014, dopo le dimissioni del governatore Giuseppe Scopelliti, del centrodestra, all'indomani della sua condanna per falso e abuso d'ufficio quand'era sindaco di Reggio Calabria, anche in quell'occasione fu la vicepresidente della Giunta, Antonella Stasi, a diventare presidente facente funzioni fino alle successive elezioni. 

Ora il vuoto di potere ai vertici della regione sarà coperto dal Vice-presidente e assessore alla Cultura e al Commercio, Nino Spirlì, 58 anni, che guiderà la Giunta in carica per l'ordinaria amministrazione. "Con Jole perdo un'amica fraterna - commenta Spirlì - con lei abbiamo imparato a condividere tutto, come buoni fratelli, a volte litigando un pò, ma il più delle volte sorridendo."

Chi é Nino Spirlì

Attore, regista e autore tv (tra le altre cose è stato autore di Forum) Antonino "Nino" Spirlì è un intellettuale atipico e controcorrente: omosessuale dichiarato, di destra e fervente cattolico (devoto alla Madonna, ogni anno assieme alla madre va a Lourdes in pellegrinaggio), è stato responsabile del dipartimento Cultura di Forza Italia (2014), stesso incarico ricoperto anche in Fratelli d’Italia prima della rottura, avvenuta nel maggio 2017. Successivamente si è avvicinato alla Lega, di cui è stato scelto come componente della segreteria politica calabrese. 

Le sue uscite non sempre sono state dettate dal political correct. Durante un dibattito organizzato dalla Lega a Catania, ha detto: "Dirò negro e frocio fino all’ultimo dei miei giorni". Ha poi attaccato "la lobby frocia che ti impedisce di chiamare le cose col loro vero nome" rivendicato la libertà di utilizzare alcuni termini ai quali, quelle che a suo parere sono delle lobbies, hanno dato un significato dispregiativo e omofobo.

Spirlì: "Dirò negro finché campo" 

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Il vicepresidente della Giunta regionale della Calabria, Nino Spirlì all'uscita della casa di Iole Santelli a Cosenza, 15 ottobre 2020. ANSA/FRANCO ARENA

Spirlì figura inoltre tra i fondatori di Cultura Identità, un think tank sovranista che mira alla valorizzazione dell'identità nazionale e delle sue tradizioni culturali e artistiche.

È morta la presidente della Calabria Jole Santelli 

I funerali di Jole Santelli si terranno domani, venerdì 16 ottobre. Alle 10:30 il feretro sarà trasferito nella Chiesa di San Nicola a Cosenza, dove, alle ore 16.30, sarà celebrata la cerimonia funebre in forma strettamente privata, nel rispetto delle norme anti-Covid. Sabato 17 ottobre, dalle 9 alle 15, sarà allestita una camera ardente in Cittadella regionale a Catanzaro, per consentire a quanti vorranno di renderle omaggio.  

Santelli, 52 anni, nata a Cosenza il 28 dicembre 1968, laureata e specializzata in diritto e procedura penale presso l'Università di Roma La Sapienza, aveva mosso i primi passi nell'avvocatura con Tina Lagostena Bassi, poi, prima di dedicarsi alla politica, aveva lavorato anche nello studio di Cesare Previti.

Appassionata di politica da sempre, aveva militato nel Partito socialista e nel 1994 si era iscritta a Forza Italia. Molto legata a Marcello Pera, di cui è stata assistente parlamentare, è cresciuta politicamente con il partito di Silvio Berlusconi. Deputata dal 2001 per cinque legislature, è stata sottosegretaria alla Giustizia sia nel secondo che nel terzo governo guidato da Silvio Berlusconi (dal 2001 al 2006). Il 2 maggio 2013 viene nominata sottosegretario al Lavoro nel Governo Letta.

Il suo impegno da parlamentare a Roma non l'ha mai allontanata dalla sua terra di origine dove ha ricoperto la carica di coordinatrice regionale di Fi e dal 28 giugno 2016 vicesindaco e assessore alla Cultura della città di Cosenza nella giunta guidata dal sindaco Mario Occhiuto. Dopo cinque legislature da deputata ha accettato la sfida di essere la candidata del centrodestra in Calabria alla guida della Regione. Voluta fortemente da Berlusconi, che è stato sempre al suo fianco sostenendola in campagna elettorale di persona. Un legame strettissimo tanto che il leader azzurro si era lasciato andare, durante un comizio a Tropea, anche a una battuta sottolineando che Santelli non aveva mai ceduto alle sue avances.

Santelli non era sposata e non aveva figli. Aveva perso da qualche anno i genitori e la sua famiglia erano le due sorelle, Roberta e Paola, assieme ai suoi tre nipoti per i quali stravedeva e con i quali amava trascorrere gran parte del suo tempo libero.

Eletta presidente della Regione, aveva affidato a Gabriele Muccino un cortometraggio per far innamorare il mondo della Calabria. Muccino aveva accettato la sfida e le riprese di "Calabria, terra mia" erano state effettuate quest'estate. Nel cast Raoul Bova nel ruolo di un uomo che conduce per la prima volta la compagna, (l'attrice Rocío Muñoz Morales, compagna di Bova anche nella vita), alla scoperta della sua terra d'origine. La proiezione è in programma alla festa del cinema di Roma dove martedì prossimo 20 ottobre sarebbe stato presentato il cortometraggio. Oltre a Muccino e agli attori, era attesa sul red carpet dell'auditorium Parco della musica anche Jole Santelli. Ma la malattia, contro cui combatteva da tempo, l'ha fermata prima.

 

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