Venerdì, 24 Settembre 2021
Nomine Unione europea

"L'Italia chiede rispetto": l'Europa ignora Renzi

Continua il muro contro Federica Mogherini, candidata italiana per il ruolo di Alto rappresentante per la Politica estera. Mercoledì sera altro vertice a Bruxelles, inutile. Renzi: "Siamo venuti a fare gli auguri alla Merkel"

Nulla di fatto. Ancora uno zero alla casella risultati per l'Italia dopo il vertice Ue, notturno e straordinario, per decidere la nomina dell'Alto rappresentante per la Politica estera comune e per il presidente stabile del Consiglio europeo. I socialisti non arretrano di un passo e puntano tutto sull'italiana Federica Mogherini agli Esteri. I popolari ncchiano. Soluzione?  Vertice rimandato a sabato 30 agosto, con la speranza questa volta di riuscire a chiudere l'accordo su tutte le nomine, e con un evidente nervosismo del premier Matteo Renzi. 

Scontri a parte, resta comunque sul tavolo la candidatura del ministro degli Esteri Federica Mogherini. "Contrariamente a quanto scrivono i giornali, nessuno ha posto problemi sulla nostra candidatura", ha chiarito Renzi, lasciando il vertice. I leader, e "in particolare Angela Merkel e Francois Hollande, hanno detto che l'Alto Rappresentante tocca ai Socialisti, e l'unico candidato dei Socialisti per ora è Federica Mogherini".

Renzi è apparso abbastanza irritato per il mancato accordo - "l'Italia chiede rispetto" - e ha criticato l' insufficiente preparazione da parte del presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy. "Se la prossima volta ce lo dicono prima risparmiamo, possono mandarci un messaggino", ha ironizzato, aggiungendo che il vertice è servito almeno "a incontrarsi e a fare gli auguri alla cancelliera Angela Merkel", che proprio oggi festeggia il suo compleanno. Più seriamente, il presidente del consiglio ha riconosciuto come risultati positivi della riunione le posizioni comuni che sono state prese sulla crisi ucraina e sul conflitto israelo-palestinese.

Battute e discorsi seri che servono, in realtà, a nascondere una verità innegabile: il vertice ha segnato la sconfitta della linea italiana e socialista, che voleva arrivare subito alla decisione sull'Alto Rappresentante, lasciando a più tardi i negoziati per individuare il successore di Van Rompuy. E' passata la linea opposta, che considera le decisioni sulle nomine tutte legate fra loro in un pacchetto che garantisca al meglio l'equilibrio geografico e politico complessivo. "Ci vuole un accordo globale, e se non c'è, allora non c'è accordo. Ora continueremo le consultazioni e sono certo che sabato 30 agosto avremo la decisione finale", ha spiegato Van Rompuy.

I Socialisti avevano chiesto per loro anche il posto del presidente stabile del Consiglio europeo, candidando la premier danese Helle Thorning-Smith. Ma, secondo Van Rompuy, dal vertice non è uscito alcun nome particolare per quell'incarico, che comunque i leader del Ppe non sembrano affatto disposti a concedere al Pse. In realtà, hanno rivelato fonti del Consiglio, "informalmente almeno un paio di nomi sono circolati", e quasi sicuramente la Thorning-Smith è fra questi.

Quanto all'ipotesi di una candidatura dell'ex premier Enrico Letta, che era stata lanciata mercoledì pomeriggio da fonti del Ppe come una buona soluzione di mediazione, che evidentemente, però, escluderebbe la Mogherini, sia le fonti del Consiglio che lo stesso Renzi hanno riferito che non se ne è parlato affatto. "Sulla stampa ho visto ipotizzate diverse altre candidature, come Letta o Mario Monti: noi siamo disponibilissimi a tutti i nomi e a qualsiasi soluzione, soltanto che questi nomi non sono stati menzionati da nessuno durante il vertice, io li ho letti solo sui giornali", ha tagliato corto Renzi.

"L'ipotesi Letta è una sciocchezza: se ne era parlato un mese e mezzo fa, ma non su iniziativa italiana. Poi nessuno ha proposto quel nome. Letta ha un buon profilo, ma Van Rompuy non ha fatto alcuna proposta in merito, perché il governo italiano non è d'accordo", hanno riferito le fonti del Consiglio.

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