Lunedì, 8 Marzo 2021

Perché il numero legale ha mandato nel caos la Camera

Polemiche a Montecitorio: manca il numero legale per votare le risoluzioni sullo stato d'emergenza. Il Pd. ''Colpa delle assenze con Covisd''. La Lega rincara la dose: ''Il Governo non ha i numeri''

Foto di repertorio

"Alla Camera manca il numero legale la seconda volta: imbarazzanti! E questi sarebbero la 'maggioranza''. Matteo Salvini tuona su Twitter: alla Camera manca il numero legale sulle risoluzioni presentate sull’informativa del ministro della Salute Roberto Speranza per la proroga dello stato d’emergenza. Una situazione che ha costretto Ettore Rosato del Pd, a sospendere l'Aula per un'ora, prima di rinviare a domani le votazioni. 

Manca il numero legale: colpa del coronavirus?

Fiano del Pd ha dato la colpa della situazione all'emergenza Covid: ''È un problema politico della maggioranza a causa del coronavirus, o perché i deputati sono positivi o perché rispettano l’isolamento fiduciario. Chiedo di verificare se il numero delle persone assenti dei gruppi di maggioranza che risultano in elenco, ma che su richiesta degli uffici della Camere, non hanno partecipato al voto, hanno contribuito a inficiare il numero legale''.

L'esponente del Partito Democratico ha reso noti i numeri degli assenti tra i membri della maggioranza: ''Il Pd ha 21 deputati in quarantena fiduciaria, i colleghi di M5s mi dicono che loro ne hanno 14, 5 sono i deputati di Iv in quarantena fiduciaria e 1 di Leu''. Fiano ha anche chiesto di ''verificare se il numero degli assenti nel gruppo di maggioranza perché richieste di non partecipare al voto inficia la mancanza del numero legale''.

Opinioni diverse tra i banchi del centrodestra. La Lega, oltre Salvini, rincara la dose attraverso il deputato Ziello: ''La maggioranza non ha più i numeri. Tolga il disturbo''. Categorica anche Maria Stella Gelmini di Forza Italia: ''Ma voi pensate davvero che il dialogo con l’opposizione debba servire solo a voi, per garantire il numero legale, o volete un rapporto vero e ripristinare un metodo di confronto? Se ci sono colleghi positivi al Covid, ci saranno anche tra un’ora''. La Gelmini ha poi chiesto un confronto con il premier Conte sulla proroga dello stato d'emergenza: ''Non siamo negazionisti rispetto al Covid, sappiamo che ci troviamo in una stagione difficile, sappiamo che occorrono tutte le cautele del caso per affrontare la pandemia, ma non si può pensare di usare i Dpcm e bypassare il Parlamento, chiedendo allo stesso tempo l’aiuto e la collaborazione dell’opposizione solo per garantire il numero legale''

Duro anche Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fratelli d’Italia: ''Altro che 15, voi sapete benissimo che alla maggioranza oggi sono mancati più di 100 voti. Quindi non vi arrampicate sugli specchi, il Covid non c’entra nulla. La verità è che la maggioranza, su un passaggio parlamentare così importante come la proroga dell’emergenza sanitaria, non è stata in grado di garantire il numero legale''.

Manca il numero legale: Cdm rinviato a domani

Dopo l'incidente sul numero legale alla Camera sulle risoluzioni legate alle comunicazione del ministro della Salute Roberto Speranza, il Consiglio dei ministri che avrebbe dovuto tenersi in serata -e che non è stato ancora sconvocato- con ogni probabilità verrà rinviato a domani. E' tuttavia possibile, che il premier Giuseppe Conte firmi già stasera o al più tardi domani mattina un Dpcm 'ponte', per traghettare le misure anti-Covid che scadrebbero sempre domani, 7 ottobre. Si tratta, tuttavia, di una possibilità, visto che le regole contenute nel Dpcm in vigore varrebbero anche per la giornata di domani, fino alla mezzanotte. Ma, considerando i tempi necessari per la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, a Palazzo Chigi stanno valutando l'opzione 'Dpcm ponte', un decreto che verrebbe sostituito a strettissimo giro da un nuovo Dpcm post voto Camera e post Cdm. 

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