Domenica, 18 Aprile 2021

Via un terzo dei Parlamentari: esulta Calderoli "papà" della proposta di legge

Parlamento più snello: passa il primo "giro di boa" la proposta di legge che porta da 630 a 400 i deputati e da 315 a 200 i senatori elettivi

L'aula di Montecitorio, Roma, 9 maggio 2019. ANSA/GIUSEPPE LAMI

La Camera ha approvato con 310 voti a favore, 107 contrari e 5 astensioni la proposta di legge che modifica gli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari, già approvato in prima deliberazione dal Senato. Per chiarire fin da subito, trattandosi di una legge che modifica la costituzione sono previste quattro letture conformi: ovvero sia tratta del primo "giro di boa" del percorso della Riforma.

Numero parlamentari, cosa cambia

Se e quando il taglio andrà in porto, a partire dalle successive elezioni, il parlamento italiano sarà più "snello" del 36,5% rispetto all'attuale numero dei parlamentari, passando da complessivi 945 a 600.

  • Da 630 a 400 deputati
  • Da 315 a 200 senatori elettivi, con un massimo di 5 senatori a vita di nomina presidenziale
  • Non viene modificata la norma che prevede che gli ex Presidenti della Repubblica siano senatori di diritto e a vita.

Sono questi gli assi portanti della riforma costituzionale di riduzione del numero di parlamentari approvata in seconda lettura dalla Camera dopo il primo via libera del Senato nel febbraio scorso.

I deputati eletti nella circoscrizione Estero saranno otto e non più dodici, i senatori quattro invece che sei. Il testo interviene anche sulla previsione costituzionale dell'articolo 57, terzo comma, che individua un numero minimo di senatori per ciascuna Regione. Rispetto al testo vigente, si stabilisce che è pari a tre il numero minimo di senatori elettivi per ciascuna Regione o Provincia autonoma; resta immutata la rappresentanza senatoriale del Molise (due senatori) e della Valle d'Aosta (un senatore).

Riduzione parlamentari, tagli per un terzo

La riduzione del numero dei parlamentari verrà applicata a partire dalle prime elezioni successive all'approvazione della legge, a patto che siano trascorsi almeno 60 giorni dalla sua entrata in vigore. Parallelamente è in corso l'esame della proposta di legge, già licenziata dal Senato, che rende "neutra" la normativa elettorale rispetto al numero dei parlamentari fissato dagli articoli 56 e 57 della Costituzione, in modo che eventuali modifiche del numero dei deputati e dei senatori non richiedano specifici interventi di armonizzazione della normativa elettorale stessa.

Riduzione parlamentari, esulta Calderoli "papà della Legge"

"Evviva, finalmente è stata approvata la riduzione del numero dei parlamentari" esulta Roberto Calderoli, senatore della Lega e vicepresidente del Senato. "Oggi arriva a compimento una mia battaglia storica. Posso anche comprendere e condividere la sincera esultanza oggi del ministro Fraccaro e del M5S, per essere arrivati a questo voto definitivo e a questo taglio atteso da decenni, però sia chiaro a tutti che la proposta di legge votata è la mia, come sono stato io il relatore della legge approvata al Senato, confermata identica alla Camera, per cui questa legge è opera mia". 

"E già che ci sono ricordo agli amici pentastellati che quando io cercavo di ridurre il numero dei parlamentari, attraverso una modifica costituzionale approvata in via definitiva dal Parlamento nel 2005 e poi bocciata al referendum confermativo, il Movimento Cinque Stelle non era ancora nato e, detto con tutta la simpatia, il ministro Fraccaro portava ancora i braghini corti. Questa è stata una mia battaglia storica, questa è una mia vittoria. Ed è una vittoria del buon senso, una vittoria per i cittadini".

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