Domenica, 17 Ottobre 2021
Politica Italia

Il presidente del Senato Grasso presenta il nuovo partito "Liberi e uguali"

La nuova lista unitaria di sinistra "alternativa al Pd" comprende Mdp, Sinistra Italiana e Possibile. L'articolo 3 della Costituzione sarà al centro della nuova proposta e "Liberi e uguali" dovrebbe essere il nome della lista per "Grasso presidente"

E' l'articolo 3 della Costituzione il centro della "nuova proposta" politica che parte dall'assemblea nazionale per la nuova lista unitaria di sinistra che comprende Mdp, Sinistra Italiana e Possibile. In un intervento conclusivo frequentemente interrotto dagli applausi e dalle standing ovation della platea  il presidente del Senato Pietro Grasso, leader della nuova formazione, ha dato il segno dell'identità politica leggendo il secondo comma di quell'articolo:

"E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese".

Alle elezioni una lista per Grasso presidente?

"Vedo - ha detto commentando gli applausi - che ancora la Costituzione ha dei fans, mi fa piacere, sono gli stessi fans che l'hanno difesa e sono gli stessi che si mobiliteranno insieme a noi in questo percorso. Ora tocca dimostrare che le istituzioni sono di tutti, che fare politica è un orgoglio e non un vergogna, ripartiamo dai principi fondamentali, è questa la nostra sfida, batterci perché tutti, nessuno escluso siano liberi e uguali, liberi e uguali, liberi e uguali!". Concetto ripetuto e che dovrebbe essere il nome della lista per "Grasso presidente".

"C'è un'onda nera che monta a partire dalle periferie delle nostre città e allora è lì che dobbiamo tornare, e da lì dobbiamo ripartire. Il nostro è un progetto più grande di come lo hanno raccontato e se ne accorgeranno presto", ha aggiunto Grasso. "Non lasciamoci intimorire da chi parla di favore e ai populisti e voto utile: l'unico voto utile è quello che costruisce una rappresentanza democratica per portare in Parlamento le speranze e i bisogni di quella metà d'Italia che non vota".

La bordata contro il Pd

"Dare le dimissioni dal gruppo del Pd scelta politica e personale, frutto di un'esigenza interiore. Ho ricevuto molte telefonate, ascoltato tante persone, mi hanno offerto seggi sicuri, mi hanno chiesto di fermarmi un giro, di fare la riserva della Repubblica. Mi dispiace, questi calcoli non fanno per me". 

Quando Pietro Grasso, leader o quanto meno uomo immagine della nuova formazione conclude il suo intervento all'assemblea nazionale scandendo per tre volte la frase "liberi e uguali", i militanti si sciolgono in un applauso liberatorio.

Poi arriva dagli altoparlanti la canzone "Dedicato a chi", del non troppo famoso cantautore Lelio Morra: "Niente dà libertà più di essere se stessi", canta, quasi a sottolineare che solo fuori dal Pd, finalmente, bersaniani e d'alemiani (che qui pesano per il 50 per cento dei "delegati") possono ritrovare la loro identità.

L'assemblea è stata un successo di popolo: sono rimaste centinaia, forse migliaia di persone fuori dal piccolo palazzetto. Quanto basta per far dire a Massimo D'Alema, interpellato dai cronisti, che "sì", il 10% è più vicino. 

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