Lunedì, 8 Marzo 2021

Legge contro l’omofobia, il primo passo è fatto: la Camera approva a scrutinio segreto

Favorevoli 265, contrarsi 193, 1 astenuto. Cinque deputati di Forza Italia hanno votato con la maggioranza. Ora il testo passa al Senato

La Camera approva la legge per contrastare l'omotransfobia, la misoginia e le violenze contro le persone disabili ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Primo via libera alla legge contro l’omotransfobia, la misoginia e le discriminazioni contro le persone disabili. Con 265 voti favorevoli, 193 contrari e 1 astenuto, la Camera dei Deputati ha approvato a scrutinio segreto il testo unificato della proposta di legge “Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi legati al sesso, al genere, all'orientamento sessuale e all'identità di genere e alla disabilita”. Il sì è stato accolto dagli applausi partiti dai banchi della maggioranza, mentre Lega e Fratelli d’Italia hanno esposto cartelli e bavagli in segno di protesta e urlato più volte "Libertà".  

Un iter travagliato, quello della cosiddetta legge Zan, dal nome del relatore di maggioranza e deputato Pd Alessandro Zan, che ora dovrà affrontare il voto del Senato. Il testo originariamente prevedeva misure di prevenzione e contrasto per discriminazioni e violenze legate a sesso, genere, orientamento sessuale e identità di genere. A queste si sono aggiunte poi, con il consenso del centrodestra, maggiori tutele per quanto riguarda la disabilità. Il centrodestra aveva parlato di legge “liberticida”, accusando il provvedimento di introdurre il “reato di opinione” su questioni legate al sesso e al genere. Dai banchi di Forza Italia sono comunque arrivati cinque sì di altrettanti deputati: Giusi Bartolozzi, Renata Polverini, Stefania Prestigiacomo, Elio Vito e Matteo Perego. 

“La Camera ha approvato la legge contro l'omotransfobia, la misoginia e l'abilismo. Un grande passo avanti contro discriminazioni, odio e violenze. Con lo stesso impegno e la stessa tenacia inizieremo il percorso al Senato. L'Italia raggiungerà questo traguardo di civiltà”, ha commentato su Twitter il deputato dem Alessandro Zan. “Vergogna - ha aggiunto poi, riferendosi alle contestazioni in Aula - I deputati di Fratelli d'Italia bloccano il voto finale della legge contro omotransfobia imbavagliandosi e contravvenendo a qualsiasi norma di distanziamento, senza indossare le mascherine”. 

alessandro zan tweet legge omofobia-2

"Oggi con l'approvazione da parte della Camera del Dl Zan è andato in scena lo scempio della libertà di pensiero e di educazione. Cosa significa spiegare la bifobia o la transfobia a un bambino di 6 anni se non indottrinarlo con le ideologie Lgbt? Più gender per tutti i bambini: queste sono le priorità del governo giallorosso. Al Senato combatteremo per non far passare questa proposta di legge inutile e pericolosa”, è stato invece il commento del senatore della Lega Simone Pillon, capogruppo in commissione Giustizia al Senato. 

Primo sì alla legge contro l'omofobia

Il testo della legge approvato oggi alla Camera modifica i reati contro l'uguaglianza previsti dagli articoli 604-bis e 604-ter del codice penale, per aggiungere alle discriminazioni per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi quelle fondate “sul sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere e sulla disabilità”. Chi si rende colpevole di tali discriminazioni, viene punito con la reclusione fino a un anno e 6 mesi o con la multa fino a 6.000 euro; la reclusione da 6 mesi a 4 anni per chiunque istiga a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza; da 6 mesi a 4 anni per chiunque partecipa o presta assistenza a organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi aventi tra i propri scopi l'incitamento alla discriminazione o alla violenza per tali motivi.

Inoltre, modificando l'art. 604-ter del Codice penale, viene disposto che quando un reato è commesso con la finalità di discriminazione fondata sul sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere, o a causa di una disabilità, la pena prevista è aumentata fino alla metà.

La pdl integra il catalogo delle competenze dell'Unar-Ufficio per il contrasto delle discriminazioni della Presidenza del Consiglio, demandandogli l'elaborazione triennale di una strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni per motivi legati all'orientamento sessuale e all'identità di genere. Incrementa di 4 mln, a decorrere dal 2020, il Fondo pari opportunità della Presidenza del Consiglio, per finanziare politiche per la prevenzione e il contrasto della violenza per motivi legati all'orientamento sessuale e all'identità di genere e per il sostegno delle vittime. Infine il provvedimento affida all'Istat lo svolgimento di indagini sulle discriminazioni, sulla violenza e sulle caratteristiche dei soggetti più esposti al rischio.

Viene istituita inoltre la Giornata nazionale contro l'omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia, che si celebrerà il 17 maggio, con iniziative nelle scuole di ogni ordine e grado. Il suo fine è “romuovere la cultura del rispetto e dell'inclusione, nonché di contrastare i pregiudizi, le discriminazioni e le violenze motivati dall'orientamento sessuale e dall'identità di genere, in attuazione dei principi di eguaglianza e di pari dignità sociale sanciti dalla Costituzione”. 

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