Domenica, 17 Ottobre 2021
Politica

L'ora legale è salva: rigettata la proposta di abolizione

Stravolta la risoluzione che chiedeva di abrogare il cambiamento semestrale d'ora, il primo passo per dire addio all'ora legale

Da EuropaToday - L'ora legale è salva. Sconfitta con perdite per il variegato fronte di eurodeputati del Nord, Centro ed Est Europa, di tutti gli schieramenti politici, che chiedevano l'abolizione dell'ora legale, quello spicchio di luce in più che illumina le sere - e ad alcune latitudini le notti - da marzo ad ottobre. Il Parlamento Ue ha infatti completamente stravolto la risoluzione firmata dalla verde Karima Delli cancellando la richiesta di "interrompere l'attuale cambiamento semestrale dell'ora". Dietro a questa espressione formalmente neutra - abolire il cambio d'ora può voler dire o mantenere l'ora legale o quella solare - si nascondeva l'obiettivo finale del fronte del Nord: abrogare l'ora d'estate. 

Eliminato il paragrafo assassino dell'ora legale

La manovra non è riuscita. La risoluzione perde il paragrafo assassino dell'ora legale e lo modifica con una semplice richiesta inviata alla Commissione Ue di "condurre una valutazione approfondita" della direttive Ue del 2000 che regola il cambiamento dell'ora in Europa, e, "se necessario" procedere "a formulare una proposta di revisione della stessa". 

L'emendamento che salva l'ora è stato proposto da un nutrito gruppo di eurodeputati, a maggioranza ed iniziativa spagnola, e tra loro anche i due membri di Forza Italia Elisabetta Gardini e Alberto Cirio. Gli unici due membri italiani del Parlamento Ue che hanno condotto attivamente un'azione di resistenza per l'ora legale.

I motivi: continua a leggere su EuropaToday
 

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