Giovedì, 13 Maggio 2021
Nuova intesa fra Lega e Pd

Non chiamatelo inciucio, la pace armata tra Salvini e Letta ha già una data di scadenza

E' tregua fra Pd e Lega. I due partiti sono avversari, ma alleati di Governo e oggi pomeriggio i due esponenti di centrodestra e centrosinistra si sono incontrati. Hanno parlato di aiuti alle imprese e riaperture

A sinistra Letta e a destra Salvini

Se ne erano dette di ogni tipo e adesso, tra il segretario del Partito Democratico Enrico Letta e il leader della Lega Matteo Salvini, nasce un cordiale accordo per rilanciare l’economia del paese e, perché no, pensare alle riaperture quando ci sarà un allentamento del Coronavirus. Ad oggi però resta l’emergenza, con un bollettino che oggi ha registrato 718 morti e 18.938 nuovi casi.

Dunque è tregua fra Pd e Lega, anche perché i due partiti sono avversari, ma anche alleati di Governo e oggi pomeriggio i due esponenti di centrodestra e centrosinistra si sono incontrati a Roma, proprio per affrontare i temi su cui convergere. Dopo essersi attaccati dal primo giorno in cui Letta è tornato in Italia, adesso i due si sono cercati e si sono trovati. Su cosa? Aiutare il lavoro e le imprese, con finanziamenti per le attività rimaste chiuse per la pandemia e un piano per le riaperture.

Intesa tra Letta e Salvini 

Per quanto riguarda il primo aspetto Salvini ha parlato della possibilità di un potente decreto imprese “da fare entro aprile con diverse decine di miliardi". Una idea accolta anche da Letta, in un clima descritto da entrambi come cordiale e costruttivo, per creare un arma in favore di chi, dice Letta, “rimanendo chiuso, sta garantendo la salute di tutti". Dunque i due opposti ora si uniscono, per salvare l’imprenditoria e il commercio del paese, senza dimenticare i lavoratori autonomi. Dunque Pmi e partita Iva.

Parrebbe esserci convergenza anche sul secondo tema, cioè quello delle riaperture, che non può essere un argomento da affrontare con ideologia. E allora sia Salvini che Letta sono d’accordo. Si apre ma “in base a dati scientifici e medici". Salvini pensa già ad un periodo di studio di 2 settimane, per cui se si migliora in quel frangente lì, si apre. Ma non c’è nulla di certo.

Intesa tra Letta e Salvini 

Non c’è nessuna immagine che testimoni l’incontro sui profili social dei due leader, ma, ha chiarito Salvini ai giornalisti con i quali si è fermato a parlare dopo, “abbiamo parlato dei temi su cui c'è accordo: salute, decreto impresa, lavoro. Se mettiamo gli elementi divisivi sul tavolo non facciamo un bene al Paese". E’ dello stesso parere Letta: "Con la Lega andremo a elezioni su fronti contrapposti, ma in questo momento sosteniamo Draghi e lavoriamo insieme per il successo del governo, per far uscire l'Italia dalla pandemia, con le vaccinazioni e la ripresa economica".

La nuova intesa tra Lega e Pd è possibile anche perché sono state sotterrate le asce di guerra. Prima fra tutte lo ius soli, il campo dove erano iniziate le prime schermaglie. Infatti quando Letta ne parlò in occasione della sua candidatura alla segreteria del partito, Salvini rispose subito con tanto di citazione renziana: “C'è chi pensa allo ius soli e c'è chi pensa ad aiutare gli italiani in difficoltà con un decreto da 32 miliardi. Basta con le polemiche, #enricostaisereno". Poi il botta e risposta in occasione del consiglio dei ministri sul condono delle cartelle esattoriali, quando Letta attaccò Salvini: “Bene Draghi. Bene i Ministri. Male, molto male che un segretario di partito tenga in ostaggio per un pomeriggio il Cdm. Pessimo inizio Salvini". E Poi letta che dà al leader leghista del Giano bifronte e quest'ultimo che replica: "Letta ha bisogno di inventarsene un al giorno per ricordarsi di esistere". Ma ora è finita, almeno fino alle prossime elezioni amministrative quando Lega e Pd si fronteggeranno sul campo. Fino a quel momento, sarà pace armata e mai inciucio.

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