Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Ottimismo Padoan: "Tagliare le tasse è la nostra priorità"

"I tagli sulle tasse sono una colonna della strategia del governo cominciata nel 2014 con gli 80 euro e che continuerà fino al 2018". Lo ha affermato il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, sottolineando che tutte le riduzioni delle imposte "avverranno in un contesto di copertura stabile nel tempo"

Chiede tempo, e un po' di fiducia. "I tagli sulle tasse sono una colonna della strategia del governo cominciata nel 2014 con gli 80 euro e che continuerà fino al 2018". Lo ha affermato il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, sottolineando che tutte le riduzioni delle imposte "avverranno in un contesto di copertura stabile nel tempo". "Questo - ha detto - è il modo di rendere i tagli alle tasse credibili, perché la gente sa che i tagli poi non saranno rimangiati". "Non solo casa, penso altri tagli tasse imprese" - Entrando nel dettaglio dei tagli sulle tasse, Padoan ha chiarito: "Non è solo la tassa sulla casa che viene aggredita. Nella prossima legge di Stabilità stiamo pensando di estendere un ulteriore abbattimento della tassazione a favore della competitività d'impresa".

OTTIMISMO - Padoan ha quindi spiegato i motivi del suo ottimismo. "Innanzitutto la ripresa è trainata dalla domanda interna e forse - ha tenuto a precisare - gli 80 euro hanno funzionato meno peggio di quanto in molti pensassero perché le famiglie spendono di più, anche grazie al fatto che c'è più lavoro. In secondo luogo - ha proseguito - c'è movimento dal lato delle imprese, in quanto il problema del mercato del credito sta sciogliendosi nel modo migliore anche grazie al sostegno al credito fatto dal governo. Infine - ha concluso Padoan - i miglioramenti del mercato del lavoro hanno un che di strutturale. Le imprese stanno infatti cambiando la loro valutazione su come assumere".

CRESCITA - "C'è un quadro esterno favorevole che continuerà e c'è una forte componente interna. E questi numeri dureranno", ha ribadito il ministro parlando della "ripresa che c'è" al Forum Ambrosetti. "La strategia è quella giusta. Bisogna implementarla e correggerla se necessario", ha aggiunto. E ancora: "La finanza pubblica italiana è sul sentiero del risanamento".  "Stiamo andando nella strada giusta, forse staccheremo gli altri e questo sarebbe un vantaggio per Europa in suo complesso", ha dichiarato alla tv Class Cnbc. "Il piano Juncker è uno strumento importante - ha aggiunto -. Spero dia una grossa mano al Paese e all'Europa nel suo complesso. Per sfruttarlo al meglio l'Italia deve imparare a fare progetti e a usare strumenti pubblici".

NEL 2016 ... - "Il debito pubblico comincerà a scendere a partire dall'anno prossimo", ha poi detto Padoan in un'intervista a Bloomberg, dopo che sabato il premier Matteo Renzi, nel suo intervento al Forum Ambrosetti, ha ribadito la necessità di far scendere dal 2016 il debito pubblico dell'Italia. Il ministro ha assicurato che il prossimo anno il rapporto deficit/Pil rispetterà il fiscal compact. Il divario storico tra Nord e Sud è un'eredità "storica" che va affrontata "seriamente", ha dichiarato a Cnbc. Nella nostra strategia, ha proseguito, "c'è una enfasi specifica per gli investimenti pubblici in infrastrutture per il Sud, di cui c'è un grande bisogno. E forse, e possibilimente, su misure di sgravio fiscale per il Sud a patto che siano coerenti con le regole europee".
 

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