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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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Palermo al voto, ma è caos totale: "Mancano i presidenti di seggio, gente rispedita a casa"

Diverse le segnalazioni di sezioni chiuse. Una scrutinatrice: "Negato il diritto al voto, è tutto falsato". Il Comune: "Stiamo inviando gli atti alla Procura"

A Palermo l'election day per eleggere il nuovo sindaco e votare per i referendum è stato preceduto da una vigilia movimentata, con scrutatori che hanno dato forfait all'ultimo minuto, seggi senza presidente, assenza del materiale elettorale (dalle urne alle schede). Anche il rilascio delle tessere elettorali è andato a rilento. Problemi che non sono stati del tutto risolti neppure dopo l'apertura delle urne. Dalla prefettura fanno sapere che attualmente sono 38 i seggi ancora scoperti. Gli uffici di via Cavour stanno lavorando per garantire le operazioni di voto laddove ancora mancano presidenti e scrutatori. 

"Quello che sta accadendo in queste ore è al limite dell’inverosimile" denuncia lo staff di Fabrizio Ferrandelli, candidato sindaco di Azione e Più Europa. Che poi spiega: "Mancherebbero infatti più 100 presidenti di seggio, una anomalia che mette a rischio la democrazia e il voto dei palermitani di domani. Sono tantissimi gli scrutinatori e i rappresentanti di lista ancora in attesa e al quale è impedito insediarsi. La prefettura intervenga e prenda misure urgenti per garantire alle cittadine e ai cittadini di Palermo di andare al voto in assoluta sicurezza e assicurare loro di potersi esprimere sia sulla scelta del nuovo sindaco che sui quesiti referendari". 

Dove e come si vota: lo speciale

Numerose le denunce di seggi chiusi. Alla scuola Borgese del Villlagio Ruffini c'è una sezione non operativa per mancanza del presidente di seggio come viene segnalato a PalermoToday dal marito di una scrutatrice. I presidenti di seggio mancherebbero anche nelle sezioni 366 e 344: gli elettori vengono rispediti a casa. E in molti dichiarano che non ritorneranno a votare: così almeno riferiscono alcuni presenti. In un'altra sezione, in via Ferdinando Di Giorgi,, manca l'urna per le schede azzurre (sindaco e consiglio comunale). E così le schede vengono imbucate assieme a quelle della circoscrizione (colore rosa), quindi mischiate nella stessa urna. Altri problemi vengono segnalati dalla scuola Bragaglia: "Viene negato il diritto al voto, i presidenti non ci sono e non si sa se arriveranno. È tutto falsato" dice una scrutinatrice (video in basso). 

E ancora: "Mi è stato impedito di votare perché nella mia sezione, la numero 37 della scuola Valverde, mancano presidente e segretario. Ho avvisato la questura" scrive su Facebook Raffaella Maria Cosentino, giornalista della Rai. Solo alla redazione di PalermoToday sono arrivate segnalazioni di 15 sezioni chiuse. E il Comune prova a metterci una pazza. "Abbiamo lavorato tutta la notte, stiamo notificando le ultime nomine" dice il segretario generale del Comune, Antonio Le Donne. Intanto circolano da stanotte messaggi su Whatsapp per reclutare scrutatori e presidenti: "Siamo di fronte ad una vera emergenza. Il sindaco ha avvisato i candidati che a Palermo non si sono presentati circa 40 presidenti di seggio ed occorre sostituirli. Il requisito minimo è il diploma".

Il Comune corre ai ripari (e invia gli atti alla Procura)

Davanti al caos dei seggi rimasti chiusi per l'assenza dei presidenti di seggio, il Comune ha rivolto un appello ai cittadini interessati a ricoprire i ruoli. Sul sito di Palazzo delle Aquile sono presenti tutte le indicazioni per la candidatura. Basta mandare una mail a: ufficiocoordinamentoelettorale@comune.Palermo.it. Bisognerà indicare nome, cognome e recapito telefonico. I requisiti per potersi candidare sono: diploma di scuola superiore, godimento dei diritti politici, non aver precedenti penali o parenti candidati.

Sul caos seggi a Palermo, interviene anche l'amministrazione comunale: "In relazione - si legge in una nota - alla situazione determinata dalla rinuncia da parte di soggetti nominati a svolgere la funzione di presidenti del seggio, mentre si sta cercando di ovviare alle conseguenze di questo irresponsabile comportamento, l'amministrazione comunale sta inviando gli atti alla Procura della Repubblica per ogni azione di competenza finalizzata all'accertamento di responsabilità di natura penale".

Palermo al voto, ma è caos: la diretta di PalermoToday

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