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Martedì, 16 Aprile 2024
CRONACA

Pannella interrompe lo sciopero della fame: "Per i medici ho un tumore"

Il leader dei Radicali ha sospeso il digiuno che portava avanti per il diritto di cura nelle carceri. La grande paura dopo il ricovero di sabato: "L'ipotesi è che si tratti di un fatto tumorale"

ROMA - Questa volta ha deciso di ascoltare il consiglio dei medici. Di interrompere, solo per un attimo, la sua battaglia. Il leader dei Radicali, Marco Pannella, ha annunciato di avere sospeso "per 24-36 ore" lo sciopero della fame e della sete iniziato insieme a duecento cittadini italiani per i diritti di cura nelle carceri. Sabato mattina Pannella, ottantaquattro anni, era stato sottoposto "ad una serie di accertamenti, tra i quali un esame bioptico, per definire la natura di un processo espansivo polmonare" alla clinica romana Pio XI. E i risultati, purtroppo, non sono incoraggianti. 

"Già da ieri sera per fiducia nel collegio dei collegi ho accettato di sospendere lo sciopero della fame e della sete - ha spiegato il leader dei Radicali in un video messaggio -. So per esperienza che basta un giorno, un giorno e mezzo di interruzione perché il corpo reagisca". La paura, però, non passa. 

Pannella ha spiegato di aver accettato il consiglio dei medici, che gli avevano ordinato di interrompere il digiuno, e si è soffermato proprio sulla biopsia. "L’ipotesi è che si tratti di un fatto tumorale - ha ammesso - Tutti sanno che c’è una gamma articolata e diversa di fenomeni, si tratta - ha concluso - di capire quale". 

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