Sabato, 27 Febbraio 2021
I negazionisti del Covid

"Draghi mi riceva": l'ultima provocazione di Pappalardo che porta in piazza i No Mask

I gilet arancioni tornano in piazza: annunciata una manifestazione sabato a Milano ma il "generale" in pensione ora vuole portare le richieste dei negazionisti direttamente al tavolo delle consultazioni

Il "generale" Pappalardo alla manifestazione dei gilet arancioni a Genova nel Giugno 2020

Anche i gilet arancioni salgono sul carro (decisamente stracolmo) del premier incaricato Mario Draghi. È il generale Antonio Pappalardo l'ultimo in ordine di tempo a tessere le lodi del nuovo governo chiedendo un incontro - non si sa bene in quale veste - all'ex presidente della Bce.

Il generale dei Carabinieri in pensione porta in dote il corpuscolo di un movimento raffazzonato dove si trova un po' di tutto, dai negazionisti del Covid ai novax, dagli anti-chiusure agli arrabbiati per natura. La nuova prova di forza dei gilet arancioni (che dai gilets jaunes francesi hanno preso ispirazione per la mise con il giubbotto  catarifrangente) si terrà il prossimo sabato 13 febbraio a Milano quando Pappalardo ha chiamato in piazza chi vuole opporsi alle restrizioni dovute al Covid (in piazza Duomo lo scorso maggio erano in centinaia, ovviamente senza mascherina).

Pappalardo a Draghi: "Riceva i gilet arancioni"

antonio pappalardo gilet arancioni-2

"Attendiamo che ci chiami prima del 13 febbraio per spiegare alla nostra manifestazione cosa ci ha detto in merito alle nostre richieste" spiega Pappalardo durante una conferenza stampa in cui si è presentato, come altri esponenti del movimento, senza mascherina.

"Come ascolta tutti, deve ascoltare anche un movimento, l'unico, che ha portato 50mila persone in piazza per potestare contro la gestione del virus."

Pappalardo è convinto che le mascherine non servano "il virus passa lo stesso", cosa vera per quanto riguarda la diffusione per aerosol ma la mascherine bloccano i droplet che contengono la maggior parte del virus (ovvero gli sputazzi detto in un gergo magari più adatto ai fan del movimento, ndr).

Se il virus esiste (almeno questo) i gilet arancioni negano che vi sia una pandemia, o meglio che vi siano prove che sia in corso una pandemia che ha portato oltre 90mila morti in Italia (sigh, ndr). Per questi motivi la manifestazione sarà mask free.

 "Il testo unico di pubblica sicurezza prevede che non si manifesti col volto coperto - spiega Pappalardo - non possiamo violare quella che è una legge, a differenze dei dpcm di Conte che sono incostituzionali e illegittimi". 

Draghi è avvertito, dovesse volere parlare con il "generale" meglio evitare un incontro di persona. 

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